Birra, polenta, cioccolato. Ogni tema una festa per il Pala Eventi di viale Tor di Quinto, nell’area che fu del Gran Teatro. Peccato che la struttura sia di fatto abusiva. E peccato che le trame della burocrazia capitolina stiano di fatto bloccando da mesi la sua rimozione. Ma andiamo con ordine. A luglio si notano movimenti curiosi nell’area: si sta montando un maxi tendone. A un primo parere favorevole del Gabinetto del sindaco, segue invece quello radicalmente contrario all’istallazione delle strutture del «Pala Eventi Roma». Siamo all’11 agosto; il 14 arriva la revoca della cantierizzazione da parte dello stesso Gabinetto del sindaco, in base al quale si dovrebbe procedere con la rimozione delle strutture già montate. I lavori però vanno avanti. Gli eventi sono del resto già programmati da ottobre 2014 a gennaio 2015. A questo punto la società interessata presenta in Municipio un contratto di locazione del 6 ottobre 2014 con Sviluppo Finanziario M.G. srl. Quest’ultima affitta l’area all’associazione Aps PalaeventiRoma per 6 anni a un canone complessivo di 120mila euro. Deve essere bastato questo al presidente del XV, Daniele Torquati, per firmare il 16 ottobre il parere favorevole per lo svolgimento della manifestazione in via di Tor di Quinto, condizionando però il via libera all’acquisizione di parere comparato. Intanto nella maxi struttura scorrono fiumi di birre per l’Octoberfest. Il contratto di affitto sembrava aver messo una pietra sopra all’incresciosa vicenda. E invece no. Si chiede il parere dell’avvocatura capitolina perché in molti nell’ex XX Municipio ricordano che quel terreno è diventato di proprietà del Comune. E così è. Il Comune di Roma procedette ad esproprio dell’area di proprietà di Sviluppo Finanziario M.G. arl e pagò alla stessa nel luglio 2003 la cifra di 5 milioni 164mila 560 euro. In cambio dei quali ovviamente sono stati ceduti tutti i diritti di proprietà dell’area. La domanda nasce spontanea: da dove sbuca il contratto di locazione con Pala Eventi Roma? E possibile che il presidente del Municipio non sappia che quel terreno è di fatto «suo»? E ancora, essendo la struttura abusiva viene pagata l’occupazione del suolo pubblico? In caso contrario ci sarebbe chi organizza manifestazioni a pagamento su un terreno pubblico senza che il Comune incassi un centesimo. Tutte domande messe nero su bianco in un’interrogazione del consigliere FdI, Giuseppe Calendino e seguita poi da un consiglio staordinario che si è tenuto giovedì scorso. Rinviato al mittente l’ordine del giorno delle opposizioni, la maggioranza ne ha approvato uno suo in cui si scarica tutto sul Campidoglio, al quale si chiede il ripristino della legalità e della "normalità" della stessa area. Ma a passare la palla al Campidoglio su una vicenda tutta da chiarire ci penserà il capogruppo FdI, Fabrizio Ghera con un’interrogazione a sindaco e assessore. Il sipario sull’ex Gran Teatro non è affatto calato.
Grandi eventi, strutture abusive
Feste e sagre all’ex Gran Teatro nonostante i pareri contrari del Comune
