Roma Capitale

Aids, 80% dei nuovi casi in famiglia

Rapporti sessuali promiscui e non protetti. È così che l’infezione da Hiv vola tra le persone "normali" (80% di nuovi contagiati) che non sanno di essere state contagiate e trasmettono la malattia....

Rapporti sessuali promiscui e non protetti. È così che l’infezione da Hiv vola tra le persone "normali" (80% di nuovi contagiati) che non sanno di essere state contagiate e trasmettono la malattia. «Nella Capitale il trend delle diagnosi di infezione da Hiv è in crescita negli ultimi 4 anni (2010 -2014) con il + 120%. Si è passati dai 503 casi del 2010 agli oltre 1106 casi nel 2014 (nel 2011 sono stati 624, nel 2012 erano 897, nel 2013 erano 1024)». Dal dossier realizzato dal Centro Italiano di Solidarietà di don Mario Picchi in occasione della Giornata Mondiale della lotta all’Aids emerge che, rispetto al passato, le persone colpite dalla malattia non sono più solamente quelle riconducibili alla categoria della tossicodipendenza o dell’omosessualità (70% dei casi negli anni '80), ma è un problema che colpisce l’intera cittadinanza, molti i giovani. «Su un campione di 1106 pazienti con età media di 55 anni, che usufruiscono dell'assistenza domiciliare del Ceis si comprende che su 1106 nuovi casi di Hiv a Roma, solo 57 (il 5,17%) sono riconducibili ad uso di droghe, mentre è molto più elevato il numero di contagi legati a rapporti non protetti che raggiunge quota 885 (l'80%) tra cui molti giovani. Mentre 164 pazienti (il 14,83%) hanno contratto la malattia per altre forme di contagio».

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