Roma Capitale

La carica degli 800: no alla «buona scuola»

«Scuola pubblica, scuola pubblica»: l’avranno urlato cento volte nell’intero percorso gli oltre 800 studenti dei licei di Roma Nord che ieri mattina hanno bloccato Ponte Milvio.Di nuovo in piazza,...

«Scuola pubblica, scuola pubblica»: l’avranno urlato cento volte nell’intero percorso gli oltre 800 studenti dei licei di Roma Nord che ieri mattina hanno bloccato Ponte Milvio. Di nuovo in piazza, scortati dalle forze dell’ordine. Stavolta contro la «buona scuola» del ministro Giannini, la privatizzazione degli istituti, gli accorpamenti delle strutture per risparmiare risorse, i 650 milioni di euro di tagli previsti per il 2015. In prima linea al corteo, partito alle 9, aperto dallo striscione con su scritto: «Buona scuola per buoni idioti!», i rappresentanti di Farnesina, Azzarita, Lucrezio Caro, Bernini, Stendhal, Calamandrei, Pascal, Mameli. Bloccati Piazza Mancini e il lungotevere lato Stadio Olimpico. Fumogeni e cori contro l’inquilina di viale Trastevere, la rivolta della scuola si è snodata da piazza cardinal Consalvi fino a lungotevere Diaz, varcando - prima volta per una manifestazione - il Ponte della Musica: «Ce l’hanno concesso per darci visibilità», spiega Roberto Stumpo, presidente del comitato Studenti RomaNord. «Siamo solidali con gli istituti della periferia: la «buona scuola» porta solo discriminazione, istituti di serie A e B. Siamo noi di Roma Nord a dirlo che le differenze sono ingiuste. Reclamiamo più attenzione verso la scuola pubblica e investimenti: quando si vuole i soldi si trovano». Si accoda l’altro leader del comitato, Nicolò Virno: «Chiediamo l’istituzione di un organo per gestire equamente i fondi delle privatizzazioni». Oggi pomeriggio corteo del Socrate di Garbatella a conclusione di una settimana di mobilitazione.

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