Le ha sparato alla nuca con un fucile da caccia. Lui 42 anni, lei vent’anni in meno, in fin di vita all’ospedale Sant’Andrea dove ieri è stata operata, raggiunta dai familiari col fiato sospeso. Ancora uomini che odiano le donne, a tre giorni dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’altra sera l’ennesima follia a Sacrofano romano. Un giallo a metà seguito dai carabinieri del Gruppo di Ostia. L’aggressore si chiama Ignazio Serata: è lui che avrebbe telefonato al centralino del 118 richiedendo un’ambulanza a Borgo Pineto, intorno alla mezzanotte. La vittima è Gloria Boemia: a volte ha fatto qualche lavoretto, la cassiera. La ricostruzione della vicenda è parziale. Si sa poco e non bene. Fino a poco tempo fa lei è stata la fidanzata dell’indagato? Qualcuno in paese lo dice. Lo sono stati e poi avevano interrotto il rapporto rimanendo amici? È probabile. Oppure i due si frequentavano e basta, neppure sempre ma ogni tanto? Pure questa tesi non è tralasciata. Stando a quanto sinora accertato, i due erano nell’abitazione nelle campagne di Sacrofano. Una casetta fuori mano di proprietà di Serata. Lei abita vicino ma passa quelle ore da lui. Poi cosa succede? Lei e lui discutono. Nessuno li sente, la residenza è fuori mano, e per giunta quella sera pioveva, per cui non ci sono testimoni che possano raccontare di aver sentito rumori strani o urla. Scoppia una lite e lui perde le staffe. Va a prendere il fucile da caccia (con matricola abrasa) che aveva nell’appartamento, lo carica e arriva alle spalle della poveretta. Punta l’arma e preme il grilletto sfondando la nuca della giovane. Poi chiama il 118: «Venite a Borgo Pineto». Quando l’ambulanza arriva non ci sono altri nello stabile. Trovano solo l’uomo e la ragazza in condizioni disperate. Sul posto si precipitano i carabinieri e la sezione Rilievi del Nucleo investigativo di via In Selci. Mentre a coordinare le indagini è la procura di Tivoli. L’indagato è davvero giunto da dietro, alle spalle? I due avevano smesso di litigare quando lui ha deciso di farla finita con lei? La vita di Ignazio Serata è descritta come sregolata, disordinata, senza lavoro e punti fermi. La vita di lei è appesa a un filo di speranza. Ieri mattina si era diffusa la notizia che non ce l’aveva fatta. Poi i sanitari del Sant’Andrea sono stati costretti a chiarire: «È stata diffusa la notizia del decesso della ragazza gravemente ferita a Sacrofano con un colpo di arma da fuoco alla testa. Tale notizia, dovuta a un errore di comunicazione interna generatosi nella concitazione delle prime fasi dell’assistenza, non è esatta, in quanto la paziente, sottoposta ad intervento neurochirurgico, è ancora in vita. La ragazza versa in condizioni gravissime, è priva di coscienza e la prognosi è riservata. La Direzione si scusa, con i parenti della paziente e con i mezzi di comunicazione, per quanto accaduto».
Choc a Sacrofano. Litigano e le spara alla nuca
Dopo lui ha chiamato il 118. In condizioni disperate la ventiduenne Gloria Boemia
