Roma Capitale

Servizi pubblici, il comitato di vigilanza denuncia Marino

Scoppierà probabilmente sui tavoli della Procura e della Corte dei conti la "bomba" Multiservizi. La mina del resto è stata innescata quasi un anno fa con il tentativo della giunta Marino di...

Scoppierà probabilmente sui tavoli della Procura e della Corte dei conti la "bomba" Multiservizi. La mina del resto è stata innescata quasi un anno fa con il tentativo della giunta Marino di affidare il maxi appalto della partecipata che si occupa di tutti i servizi, dalla scuola al verde, al Consorzio Nazionale Servizi perché concluso il regime di proroga. Dipendenti a casa e crisi nei bilanci dell’Ama (che ha il 51% di Multiservizi) hanno sollevato una contestazione talmente forte da far fare marcia indietro al Campidoglio con la proroga di un anno del contratto. Non è bastato però. La vicenda è finita sotto i riflettori del Comitato di Vigilanza dei servizi pubblici che ha presentato «una denuncia alla Procura e all Corte dei conti perché si accerti se vi sia "malagestio" nel procedimento attivato dalla giunta Marino e inserito nel Salva Roma per dismettere le quote di maggioranza della Multiservizi spa, che nel 2011 sono state conferite all’Ama. La dismissione delle quote di maggioranza della società Multiservizi (51% del capitale) - spiega la nota Covisp - è preordinata dal sindaco Marino ad Ama senza curarsi delle conseguenze e degli eventuali danni patrimoniali ed erariali. Sono a rischio 4 mila posti di lavoro». Rincara il presidente Covisp, Carmine Candido: «L’allarme è già scattato tra i lavoratori di Roma Multiservizi spa, tra le quali spiccano i servizi di Global service scolastico. Ossia di un appalto che la società esegue (in proroga) per circa 50 milioni, a cui s’aggiungono quelli dell’appalto Miur, inerente la pulizia nelle scuole statali, per un importo di 17 milioni (svolti tramite il CNS in subappalto, che scadrà il 28 febbraio)». Il punto da chiarire infatti è tutto sullo svuotamento del valore delle quote della partecipata capitolina la cui dismissione, prevista per legge, non può avvenire senza l’appalto principale, quello scolastico. Un concetto che l’opposizione capitolina ha ribadito innumerevoli volte. «Nell’ultima seduta delle commissioni congiunte Scuola e Bilancio sul Multiservizi - ricorda il consigliere Fi, Ignazio Cozzoli - ho annunciato al presidente Ama Fortini un esposto alla Corte dei conti per danno erariale derivante dalla cessione senza valorizzazione del 51% di Multiservizi. Sono felice che la Covisp la pensi come me. Chissà cosa ne pensa l’assessore Cattoi».

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