Roma Capitale

Concessioni sospette La Finanza va in Comune

Appalti sospetti con il Comune di Roma Capitale. La Guardia di finanza passa al setaccio il Campidoglio. Alla base dell’acquisizione documentale c’è l’inchiesta sulla società Gesconet, che si occupa...

Appalti sospetti con il Comune di Roma Capitale. La Guardia di finanza passa al setaccio il Campidoglio. Alla base dell’acquisizione documentale c’è l’inchiesta sulla società Gesconet, che si occupa di trasporto, facchinaggio, vigilanza privata e pulizia. L’inchiesta nasce da un giro di false fatturazioni e riciclaggio di denaro sporco, che avrebbe creato un danno erariale pari a un miliardo 700milioni di euro. Nel corso delle indagini la magistratura avrebbe scovato una vera e propria contabilità parallela, in cui erano riportate le cifre di presunte tangenti da pagare per appalti con il Comune di Roma, la Regione Piemonte e la Camera dei Deputati. I due principali artefici della presunta associazione per delinquere contestata dalla Procura sono Pierino Tulli, di Roma, e Maurizio Ladaga, di Velletri. Stando agli accertamenti investigativi della Guardia di finanza, la sospetta organizzazione avrebbe ideato un «sistema» per intascare circa 160 milioni di euro con false fatturazioni, bancarotte fraudolente e operazioni di riciclaggio dietro una catena di 250 società legate al gruppo madre. Secondo i pm l’organizzazione si sarebbe «associata per commettere - si legge nell’atto d’accusa - reati tributari, sistematiche distrazioni patrimoniali ai danni di società fallite ed appropriazioni indebite ai danni di altre società». Ma andiamo con ordine, in quanto la distrazione e appropriazione del denaro sarebbe avanzata al punto che negli anni si sarebbero costituiti dei «fondi neri» finalizzati al pagamento delle tangenti alle istituzioni pubbliche. I pm, però, ora cercano di scovare i funzionari pubblici che avrebbero intascato le presunte tangenti per concedere gli appalti. Negli alti risultano centinaia di migliaia di euro, provenienti da sospetti fondi neri, e utilizzati per aggiudicarsi le commesse.

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