Roma Capitale

Salario accessorio

I dipendenti comunali scendono in piazza

I dipendenti del Comune di Roma tornano in piazza per protestare contro il contratto decentrato proposto dall'amministrazione capitolina e che contiene nuove norme sul salario accessorio dei lavoratori. Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa hanno promosso per oggi pomeriggio alle 17 una fiaccolata che «speriamo illumini il sindaco Marino», da piazza Bocca della Verità alla piazza del Campidoglio, «per dire ancora una volta no al contratto unilaterale varato dall'amministrazione e che dal prossimo 1 dicembre comincera' ad avere effetti». L'invito dei sindacati e' che "il sindaco Marino una volta tanto interrompendo una lunga sequenza di contraddizioni, dia corso alle promesse fatte negli ultimi incontri sindacali e su basi nuove riapra la trattativa per arrivare ad un nuovo contratto condiviso dai lavoratori". Ricordando che "oltre 3 settimane fa unitariamente abbiamo presentato le nostre proposte per rilanciare la macchina capitolina, superare i rilievi del Mef, premiare il merito, a cui purtroppo e' seguito un assordante silenzio", le organizzazioni sindacali sottolineano che "l'amministrazione e la politica sono ancora in tempo per trovare soluzioni". Altrimenti, annunciano, "non staranno a guardare: da domani riprenderanno le assemblee dei lavoratori, durante le quali saranno decise le modalita' che intensificheranno e inevitabilmente inaspriranno la vertenza che si rendera' necessaria di fronte all'eventuale sordita' e cecita' politica che colpisce i dipendenti capitolini". Diversi gli esponenti capitolini che saranno oggi al fianco dei lavoratori, dell’opposizione, ovviamente, e curiosamente della maggioranza. Peciola (Sel), Coratti (Pd), D’Ausilio (Pd), e addirittura il Pd Roma che ha convocato i sindacati lunedì proprio per confrontarsi sulle proposte della giunta Marino

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