Raddoppiare l’uso, fino a 50 lavoratori, tramite una rotazione part time, delle 25 postazioni previste per pittori, ritrattisti e caricaturisti a piazza Navona. E ancora, individuare altre aree, sia del centro, come piazza del Popolo o piazza San Silvestro, che della periferia, da dedicare a una delle attività «di strada» tipiche di Roma. Sono alcune delle novità avanzate stamane in commissione capitolina Cultura durante il primo esame del Regolamento in materia, dopo il varo in commissione Commercio. Nel testo, presentato dal presidente di quest'ultima commissione, Orlando Corsetti (Pd) «sono previste 25 postazioni a piazza Navona, e la possibilità per i Municipi di individuare ulteriori postazioni». La proposta emersa ieri è quella che, oltre ai Municipi, sia anche l'Assemblea capitolina a varare un elenco di postazioni. Per esempio, ipotizza Corsetti, «piazza del Popolo e piazza San Silvestro, sempre nel rispetto del decoro». La riduzione da 60 a 25 posti, d'altra parte, ha fatto notare il consigliere Franco Marino (LcM), «rischia di generare disagi a chi in questi anni ha lavorato in piazza e resterebbe fuori dalla graduatoria». Intanto ieri in piazza del Campidoglio la protesta di pittori, ritrattisti, caricaturisti del centro storico. «Noi vogliamo essere una risorsa per Roma e vogliamo avere interlocutori capaci che capiscono di cosa di parla. Invece - hanno spiegato - per il Comune non dobbiamo più esistere, dobbiamo sparire. Noi chiediamo di riavere la nostra dignità».
Piazza Navona, spunta la rotazione dei pittori
Raddoppiare l’uso, fino a 50 lavoratori, tramite una rotazione part time, delle 25 postazioni previste per pittori, ritrattisti e caricaturisti a piazza Navona. E ancora, individuare altre aree, sia...
