Un’azione repressiva contro la prostituzione in via De Chirico e di fronte all’Ex Mattatoio e un nuovo giro di vite, con sgombero entro poche settimane, del campo rom "tollerato" Salviati 2. Resta il centro per rifugiati politici, «ma dovrà ospitare donne e bambini». Questi i temi principali del patto firmato ieri mattina in Campidoglio fra il Comitato di Quartiere Tor Sapienza, il sindaco Ignazio Marino e il suo vice Luigi Nieri. Un "patto d’onore", nero su bianco, che dovrà provare a dimostrare ai cittadini del quartiere alla periferia est della Capitale che le istituzioni, seppur in maniera tardiva, possono dare risposte. «In questo accordo - ha detto Franco, uno dei rappresentanti - su qualcosa ci accontentiamo noi e su altro si dovranno adeguare loro». La prima risposta riguarda la caserma dei Carabinieri a via De Chirico: lo stabile domani sarà consegnato all’Arma, che dovrà renderlo agibile entro fine anno. Si partirà dalla prostituzione. Già da ieri sera sono aumentati i controlli per limitare la presenza dei trans nel piazzale del mercato Porta Portese 2. Ma al centro c’è via Salviati. Due i campi rom, uno affianco all’altro. Salviati 1, è un villaggio "regolare", che dà i problemi minori; Salviati 2, è un vespaio di abusivismo, fonderie illegali e attività da dove derivano roghi tossici, accattonaggio, furto e microcriminalità. Un’emergenza che il Comune potrà affrontare per il momento solo in parte, vista la quasi certa uscita di scena dell’assessore capitolino ai Servizi Sociali, Rita Cutini. Anche sul decoro, sembra che gli uffici si stiano muovendo: già ieri i tecnici del Comune erano in via Morandi per verificare le segnalazioni dei residenti, che ieri sera hanno dato vita a una fiaccolata pacifica.
«Nel centro di via Morandi solo donne e bambini»
Un’azione repressiva contro la prostituzione in via De Chirico e di fronte all’Ex Mattatoio e un nuovo giro di vite, con sgombero entro poche settimane, del campo rom "tollerato" Salviati 2. Resta il...
