Roma Capitale

Più vigili con la telecamera. Raffica di multe in arrivo

«Street control», dall’esperimento all’incubo. Al via corsi di formazione per ampliare il servizio

Corsi di formazione sull’utilizzo dello street control, sistema di sanzioni a strascico contro doppie file e sosta selvaggia, per «ampliare l’attività operativa integrandola anche con servizi in forma straordinaria». Mentre il Campidoglio affronta lo scandalo multe mai pagate dal sindaco Marino la polizia municipale, come si legge sulla circolare inoltrata a inizio novembre a tutti i comandi, recluta altro personale per implementare i controlli, partiti appena un mese fa e affidati al Git (gruppo intervento traffico) guidato dalla vicecomandante Raffaella Modafferi. «Solo un modo per continuare a fare cassa con le multe», attacca il sindacato dei vigili Ospol anticipando di voler interpellare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla legittimità del nuovo dispositivo. Dieci telecamere, posizionate sul tettuccio dell’auto dei vigili, in grado di rilevare fino a 360 contravvenzioni ogni ora, per un totale di circa 14mila multe al giorno. Dal debutto sperimentale, concluso a metà ottobre coi primi 30 vigili addestrati all’utilizzo dello street control, si è passati alla fase operativa suddividendo la città in 14 macro-zone - lungo via della Consolazione sono state scattate 500 sanzioni in nemmeno un’ora - e ora appunto l’intenzione è quella di marciare spediti. «Come è noto - si legge nel documento inoltrato dal capo dei vigili Raffaele Clemente il 4 novembre scorso a tutti i comandi della polizia locale - dal 29 ottobre è stata avviata un’attività sanzionatoria finalizzata alla repressione delle soste irregolari mediante il dispositivo informatico attualmente utilizzato dal gruppo Pronto intervento traffico appositamente formato». «A partire dalla prossima settimana - continua la circolare - verranno attivati corsi volti alla formazione di tutto il personale del Corpo di polizia locale che intenda prendervi parte al fine di poter ampliare l’attività operativa in essere integrandola anche con servizi in forma straordinaria». Ergo, più turni, più passaggi dei vigili, più multe per tutti. Brutta notizia per i romani, che già mantengono il triste primato di cittadini tra i più tartassati d’Italia anche in termini di contravvenzioni stradali, oltre 2 milioni 200mila verbali ogni anno, e che necessariamente si lega allo scandalo che in questi giorni ha travolto il sindaco Marino e la sua Panda rossa, pizzicata prima a transitare abusivamente dentro la Ztl poi in divieto di sosta. «Il sindaco deve pagare tutto e subito - ha già chiarito l’Ospol sul caso Marino - mentre lo street control resta un sistema totalmente illegittimo per moltissime ragioni, lo ha già chiarito il ministero dei Trasporti a proposito dei sistemi di videosorveglianza, voler addirittura ampliare il servizio chiamando a raccolta nuovi vigili è assurdo». Contro la multa selvaggia Luigi Marucci, segretario Ospol, oppone fondamenti giuridici: «Non essendoci cartelli o avvisi per l’automobilista, come accade per esempio per gli autovelox, si azzera il principio della prevenzione garantito dal codice della strada. C’è il nodo della privacy del soggetto al quale viene scattata la foto. Soprattutto l’agente accertatore deve essere presente al momento della contestazione, lo dice la legge». Aggiunge elementi anche Nicola Coco, docente dell’università La Sapienza che assieme all’Ospol chiederà un nuovo parere al ministero delle Infrastrutture: «Paradossalmente, potrebbe essere sanzionato un automobilista che si è assentato un attimo per soccorrere qualcuno o è semplicemente dietro l’auto, non visibile alla telecamera - spiega il professore - in assenza di contestazione immediata, poi, si priva il cittadino anche dell’occasione di poter pagare la contravvenzione scontata del 30 per cento: chiederemo al ministero un’interpretazione univoca e nell’attesa una sospensione dell’operatività di questo sistema».

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