Roma Capitale

Sciopero sociale, lanci di uova e fumogeni. Cortei in tutta Italia

Il movimento per l'abitare occupa l'ex palazzo storico Bnl. Una decina di persone sale sul Colosseo. Scontri con la polizia a Milano e Padova Antagonisti in piazza pronti allo scontro  FOTO

«Incrocia le braccia». È il motto di Cobas, sindacati di base, studenti, precari, migranti e attivisti dei centri sociali riuniti stamattina a piazza della Repubblica. Imbocca via Cernaia, il corteo romano dello «Strike sociale», lo sciopero che prevede per la giornata di oggi oltre venti manifestazioni in tutta Italia. A guidare i manifestanti, alcune migliaia, lo striscione « Sciopero sociale e generale - #stop Jobs Act, no Sblocca Italia, no Piano scuola», retto da un gruppo di studenti e attivisti, alcuni con l'ormai classica maschera del film «V per Vendetta». «Oggi 14 Novembre, sciopero sociale generale, siamo partiti già stanotte a mezzanotte e poi stamattina con blocchi e picchetti. Oggi è solo l'inizio, buoni scioperi a tutti e tutte», ha gridato un attivista dal camion di testa. Da via Cernaia il corteo proseguirà toccando tra gli altri punti via Solferino, piazza Indipendenza, Castro Pretorio, viale dell'Università, porta Maggiore, per concludersi a piazza Vittorio. A piazza Albania, il corteo studentesco è stato salutato da cori e fumogeni da alcuni esponenti dei movimenti di lotta per la casa dal tetto del palazzo ex Bnl occupato questa mattina. Studenti che procedono tra i colori dei fumogeni, chiedendo diritti e la fine dei tagli. «Chiediamo diritti e ci date Polizia», intonano. E dal megafono, riferimenti anche ai fatti di Tor Sapienza. «Disordini che sono la conseguenza della condizione di degrado in cui vivono certe zone», dicono i ragazzi. Lanci di uova contro il ministero dell'Economia hanno segnato il passaggio dei manifestanti. Fumogeni anche contro l'Ambasciata tedesca. Trenta uomini sono saliti sulle impalcature utilizzate per il restauro del Colosseo. Viabilità. Possibili cancellazioni di corse o sospensioni di linee. Ricorda InfoAtac su Twitter. Riaperta la Metro A. Occupazione palazzo Bnl. «In questa nuova giornata di sciopero sociale e di mobilitazione diffusa contro l'austerity e la precarietà, contro lo sfruttamento e la devastazione dei territori, come movimenti per il diritto all'abitare abbiamo deciso colpire ancora - riferiscono i movimenti - Abbiamo occupato un enorme stabile che Bnl-Bnp Paribas, già colpevole di aver cartolarizzato e regalato ai privati importanti quote di patrimonio pubblico, sta trasformando dal uffici in 'preziosi e remunerativì alloggi. Altre case dai prezzi irraggiungibili che gonfireanno ancora la bolla speculativa che avvolge la città e non serviranno a dare risposte ai bisogni dei precari, dei disoccupati, delle periferie». Il blocco di questo cantiere, affermano, «vuole da un lato contribuire al blocco diffuso della produzione metropolitana, dall'altro individuare le responsabilità delle banche, della grande finanza e dei potenti nelle politiche che si stanno abbattendo sul nostro paese ed affamando, letteralmente, milioni di persone. Proprio quegli interessi e quei poteri forti che vengono pienamente incarnati dal neoliberismo selvaggio del governo Renzi, che conduce dall'alto una pesante e violenta guerra contro i poveri e i precari. Non ci arrenderemo a un presente e a un futuro di sfruttamento e guerre fra poveri. Sappiamo bene chi sono i veri responsabili della devastazione sociale che stiamo subendo in nome e per conto dei profitti e delle rendite di pochi. Ribaltiamo Job Act, Sblocca Italia, e Decreto Lupi. Fermiamo la vendita e la cancellazione dell'Edilizia Residenziale Pubblica. Renzi stai sereno ribalteremo la storia che stai scrivendo per noi, ci riprendiamo tutto». Napoli. Occupata la Tangenziale della città. Studenti del capoluogo e della provincia scendono in piazza per lo sciopero sociale anche con un secondo corteo, partito da piazza Mancini, a pochi passi da piazza Garibaldi e la stazione centrale. Oltre duemila persone si stanno muovendo dal punto di concentramento intonando cori contro il presidente del Consiglio e contestando il Jobs Act, ("ciò che di peggio si poteva immaginare per creare lavoro"), lo Sblocca Italia e la riforma della scuola. Alcuni tra gli organizzatori annunciano la volontà di bloccare il raccordo autostradale di corso Arnaldo Lucci. Nelle prime file, dietro lo striscione Napoli sciopera per il reddito e il salario minimo europeo, gli studenti cantano "Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la citta'". Subito dopo sventolano le bandiere di Cobas e Usb e più indietro i precari Bros, i ragazzi dei centri sociali, il Movimento per il diritto alla casa e una delegazione dei lavoratori Fiom. Qualche petardo è stato fatto esplodere prima della partenza del corteo.

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