Roma Capitale

Invece di fiabe gay leggano la Carta

di Gabriele Toccafondi, sottosegretario di Stato al ministero dell’Istruzione

Gentile direttore, ho letto gli articoli delle vostre giornaliste Fiorino e Poggi sulle letture di fiabe improntate all’ideologia gender fatte in un asilo nido di Roma. Lo dico senza mezzi termini, non è possibile che in certe scuole venga continuamente bypassato il ruolo educativo dei genitori. E non è possibile che i Comuni, cui spetta la gestione degli asili, utilizzino le scuole per le loro battaglie ideologiche. La lotta a ogni forma di discriminazione è giusta e da promuovere, ma non deve essere usata per proporre una visione ideologica della realtà. Ogni tipo di materiale e di progetto educativo su temi sensibili che entra nelle scuole, deve essere assolutamente deciso dai docenti insieme alle famiglie. La nostra Costituzione è chiara e stabilisce che i primi responsabili dell’educazione dei figli sono i genitori, basterebbe leggerla e non interpretarla. È inaccettabile che le scuole non li coinvolgano su argomenti così delicati. Ricordo a tutti il comma 1 dell'articolo 30: «È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli...». Il patto educativo è sempre un patto a due tra scuola, insegnanti e famiglia, genitori.

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