Uno sciopero sociale pieno di incognite quello che attende gli apparati di sicurezza, chiamati a gestire una serie di decine di manifestazioni in tutta Italia. A scendere in piazza a Roma saranno sindacati di base, Cobas, organizzazioni studentesche, precari e attivisti dei centri sociali e, sotto il profilo della prevenzione, lo scenario si preannuncia quantomai caldo perché si innesta in un clima di tensione sociale e di crisi economica che ha fatto registrare anche recentemente episodi di violenza, come gli scontri davanti al centro di accoglienza di Tor Sapienza, nella Capitale. In piazza contro il governo Renzi. I Cobas, tra coloro che hanno convocato lo sciopero generale e sociale di domani, manifesteranno anche a Roma contro «le distruttive politiche di austerità della Ue e del governo Renzi, contro il Jobs Act e l'abolizione dell'art.18, la precarietà e le privatizzazioni, la legge di Stabilità e il Fiscal Compact, il blocco dei contratti nel PI, per l'abolizione della Legge Fornero, pensioni adeguate per tutti/e, un reddito minimo garantito, consistenti aumenti di salari e pensioni, significativi investimenti nei servizi pubblici fondamentali (scuola, sanità, trasporti ecc..) e nei beni comuni, nel diritto alla casa». In particolare, per quanto riguarda la scuola, i Cobas «rifiutano il Piano Renzi, i presidi-Marchionne, l'abolizione degli scatti di carriera, il Sistema di Valutazione con i grotteschi quiz Invalsi; e vogliono l'assunzione di tutti i precari/e che lavorano da anni nella scuola, 300 euro mensili netti per docenti ed Ata, l'immediato pensionamento dei Q96». La scuola sarà quindi uno dei temi principali delle manifestazioni, previste a Roma e in altre 25 città italiane. Anche per questo le organizzazioni degli studenti hanno aderito alle iniziative previste in occasione dello 'sciopero socialè. Oltre ai cortei previsti a Roma e nelle altre città, non sono escluse iniziative 'a sorpresà, estemporanee e programmate all'ultimo momento, già a partire dalla prossima notte. In corteo da piazza della Repubblica a piazza Vittorio. Nella Capitale un corteo in mattinata da piazza della Repubblica a piazza Vittorio, presidi di fronte a Montecitorio e al ministero dell'Istruzione. Sotto il profilo dell'ordine pubblico, il Viminale ha giocato d'anticipo convocando già lunedì scorso la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica per un'analisi della situazione in vista delle manifestazioni di un autunno che rischia di rivelarsi particolarmente caldo. Garantire il diritto a manifestare nel rispetto della legalità, questa la linea scaturita dai lavori presieduti dal ministro dell'Interno alla presenza dei responsabili nazionali delle forze di polizia e dell'intelligence. Il Viminale ribadisce «la massima disponibilità al dialogo con tutti per garantire il diritto a manifestare ma, nello stesso tempo, la massima fermezza per assicurare il rispetto della legalità». Il timore, riferiscono all'Adnkronos fonti della sicurezza, è che piccole frange di manifestanti possano inserirsi nel corteo per mettere a segno azioni dal forte impatto mediatico come danneggiamenti o blitz improvvisati di frange antagoniste in prossimità di banche, ministeri e sedi istituzionali, per poi dileguarsi tra la folla. Sotto il profilo numerico, si fa notare, la concomitanza delle manifestazioni in decine di città italiane dovrebbe comportare un numero non oceanicO di partecipanti, neanche a Roma dove si presume che si concentrerà buona parte dei manifestanti. Ma l'attenzione sarà dovunque ai massimi livelli, soprattutto nelle vicinanze dei possibili obiettivi sensibili. Venerdì nero per i trasporti pubblici. Oltre ai cortei previsti domani per lo sciopero generale a mettere in difficoltà la mobilità nelle grandi città sarà lo sciopero dei trasporti pubblici. Si prevedono infatti grossi disagi per i cittadini che dovranno recarsi al lavoro o a scuola. Autobus e metro. Orari differenti nelle diverse città. Uno sciopero di 4 ore è stato indetto dalla sigla sindacale Usb. A Roma l'Atac comunica che tra le 10 e le 14, sono a rischio le corse di autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. Inoltre uno sciopero di 24 ore con rispetto fasce di garanzia, viene indetto dalle sigle sindacali Usb e Faisa Cisal. Dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio sono a rischio le corse delle linee bus gestite dalla società Roma Tpl. Servizio di trasporto garantito da inizio servizio alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Sciopero di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, indetto dalle sigle sindacali Ugl e Faisa Cisal. Nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 sono a rischio le corse delle linee notturne da N1 a N27. Per quanto riguarda le linee Cotral è previsto uno sciopero di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, indetto dalla sigla sindacale Faisa Cisal.
Venerdì nero per i trasporti pubblici
Ventiquattro ore di protesta nazionale: sindacati, precari e studenti in corteo nella Capitale. A rischio treni, autobus e metropolitana
