Roma Capitale

«La Befana non avrà il mercatino dei bambini»

Damiana Verucci Alla fine il Municipio non farà alcun dietrofront sulla festa della Befana. Resta il bando che prevede il taglio di 43 banchi, sempre che il tradizionale mercatino di Natale si...

Alla fine il Municipio non farà alcun dietrofront sulla festa della Befana. Resta il bando che prevede il taglio di 43 banchi, sempre che il tradizionale mercatino di Natale si faccia a queste condizioni. La palla adesso passa infatti agli operatori che ieri, nel corso del faccia a faccia con la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, e il delegato del sindaco per i grandi eventi, Maurizio Pucci, durato una manciata di minuti, alla notizia che il bando sarebbe stato quello senza alcuna possibilità di modifica o integrazione, sono rimasti in assoluto silenzio. Pucci è stato chiaro: «Non ci sono possibilità tecniche o giuridiche per integrare il bando». A queste parole è partito un fragoroso applauso e poi uno ad uno (c'erano oltre cinquanta operatori all'interno dell'ufficio di presidenza) hanno abbandonato la stanza. Come se già sapessero cosa fare. A tenerli uniti Alfiero e Mario Tredicine, rispettivamente rappresentanti del settore per la Confesercenti e la Confcommercio, che non hanno perso tempo nel puntare il dito contro l'Amministrazione. «C'era un accordo, il Municipio lo ha disatteso. Alle loro condizioni questa festa non si farà, percorreremo ogni possibile via legale per far valere le nostre ragioni». Tradotto, ricorso al Tar contro il bando appena pubblicato e poi una serie di manifestazioni ad oltranza da concordare con gli operatori della piazza. Colpiti, ma anche un po' preoccupati Sabrina Alfonsi e l'assessore al commercio Iacopo Emiliani. «Qualcosa faranno di sicuro», rumoreggiavano alla fine dell'incontro e poi è partito anche un complimento all'atteggiamento diplomatico e particolarmente pacato assunto dagli operatori. Per nulla scontato, visto che all'incontro ha partecipato anche la consigliera del I Municipio Nathalie Naim, tra le più accanite sostenitrici del progetto della Sovrintendenza e considerata il nemico numero uno della manifestazione di piazza. Ma forse, proprio la sua presenza ha evitato che salisse il livello dello scontro, l'ultima cosa che in questo momento serve agli ambulanti. «Non faremo nulla che sia contrario alla legge - precisa Alfiero Tredicine - ma cercheremo in ogni modo di difendere una festa che richiama milioni di persone ogni anno e che è la festa soprattutto dei bambini».

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