Roma Capitale

Teatro dell’Opera

Una bozza di accordo per evitare i licenziamenti

Una bozza di accordo, presentata dall'azienda, sembra essere la novità del confronto odierno tra la dirigenza del Teatro dell'Opera e i sindacati, che ieri si è svolta al Costanzi, sui 182 licenziamenti di orchestrali e coristi dell'ente lirico. Lo si è appreso da fonti sindacali, che spiegano: «Le organizzazioni dei lavoratori stanno completando con i contrappesi, costituiti dal risparmio sui costi di produzione, il testo, che inizialmente presentava solo le richieste aziendali sul costo del lavoro». L'obiettivo è trovare un'intesa per scongiurare i licenziamenti, decisi dal Consiglio di amministrazione il 2 ottobre scorso. Le fonti sottolineano come «con l'incontro di oggi (ieri ndr)sia iniziata una seria discussione all'interno dei parametri della legge Bray, come richiesto dai sindacati, con il perfezionamento del contratto integrativo», un punto sul quale, ricordano, «la discussione era già ben avviata prima dei licenziamenti». Al momento il faccia a faccia tra le parti è sospeso, per permettere un confronto sulla proposta tra le sigle sindacali. Non ha partecipato al tavolo il sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, Carlo Fuortes (nella foto), assente anche a quello di lunedì. A rappresentare l'azienda il direttore delle Risorse umane, Stefano Bottaro.

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