Roma Capitale

Alberone, corsa per ripiantare il simbolo del quartiere

C’è la corsa a ripiantare un leccio al posto dell’Alberone caduto giovedì scorso per il maltempo. Una gara contro il tempo per restituire al quartiere il simbolo che gli ha dato il nome e che ne ha...

C’è la corsa a ripiantare un leccio al posto dell’Alberone caduto giovedì scorso per il maltempo. Una gara contro il tempo per restituire al quartiere il simbolo che gli ha dato il nome e che ne ha fatto la storia. I primi ad offrire subito un nuovo leccio da ricollocare nella zona sono quelli della «coop 29 giugno», cooperativa sociale di tipo b nata a Roma nel 1985 che ha come scopo l’inserimento lavorativo delle persone appartenenti alle categorie protette svantaggiate (detenuti ed ex, disabili fisici e psichici, tossicodipendenti ed ex) e più in generale delle fasce deboli della società (senza fissa dimora, vittime della tratta, immigrati). «Noi lavoriamo da trent’anni per la riqualificazione del verde pubblico di Roma - spiega il presidente Savatore Buzzi - se il Comune sarà d’accordo siamo pronti a ridare al quartiere quella luce spenta dal maltempo». Per quel simbolo che «a seguito della caduta del grande leccio che da quasi trent’anni caratterizzava piazza dell’Alberone, anche la famiglia Mezzaroma si è offerta per mettere a disposizione del Comune di Roma tutte le risorse necessarie al ripristino della pianta. Per Barbara Mezzaroma, amministratore delegato dell’azienda, è molto importante che si restituisca alla piazza la sua veste tradizionale, ripiantando l’albero, vero e proprio simbolo del quartiere. «Per questo la famiglia Mezzaroma ha deciso di offrire all’assessorato all’Ambiente la propria disponibilità a sostenere tutte le spese necessarie». È quanto si legge su una nota della società Pietro Mezzaroma e figli. L’assessore all’Ambiente aveva però fatto sapere qualche giorno dopo l’ondata di maltempo che il Comune «si è messo subito al lavoro per capire come e quando reimpiantare qul leccio, caduto con le forti piogge. Siamo profondamente legati alla sua storia, così come lo sono gli abitanti della zona e della città. Abbiamo contattato diversi vivai per trovare un esemplare di quercia analogo a quello caduto. Il nostro impegno e restituire l’Alberone al suo quartiere e alla città il 21 novembre prossimo, giorno della Festa dell'Albero».

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