Roma Capitale

E l’assessore «inciampa» sullo scalino

Luca Pancalli ammette che il dislivello tra banchina e treno "crea problemi alle persone disabili"

«Il dislivello tra la banchina e il treno crea problemi alle persone disabili». Aveva fatto di tutto lo staff della Giunta capitolina per evitare che i fotografi immortalassero il momento in cui l’assessore allo Sport, Luca Pancalli, sarebbe salito a bordo del convoglio della linea C. Ma poi, è stato lo stesso ex pentatleta, costretto sulla sedia a rotelle da una caduta da cavallo avvenuta in gioventù, a decidere di avvicinarsi ai cronisti per dichiarare il suo disappunto sulla «difficile fruizione» della nuova opera. «Il problema non è il mio - ammette - Per fortuna io sono riuscito a salire perché ho una mobilità in carrozzina che molti disabili non hanno. Dobbiamo pensare a chi sta peggio di noi. Ho detto di questo problema all'assessore Improta che mi ha garantito che stanno già studiando come risolvere la questione». La barriera architettonica «incriminata» è rappresentata da quello scalino (presente in ogni stazione), che va dai 4 ai 6 cm, fra la banchina e il treno. Un imbarazzante difetto di fabbrica che ora costringerà i tecnici di Ansaldo a studiare un sistema per abbassare i treni per evitare che le carrozzine, come pure i non vedenti, possano «inciampare» nello scalino. «Il nostro Alessandro oggi non è riuscito a salire da solo - affermano sconsolati due genitori alla stazione di Grotte Celoni - Siamo nel 2014: se non rendiamo fruibili per i diversamente abili le opere nuove, come pensiamo di migliorare la vivibilità di questa città?». Il problema del «gradino» era stato messo in evidenza qualche settimana fa proprio da Il Tempo. L’assessore alla Mobilità, Guido Improta, ha assicurato che si troverà il modo per risolvere il problema: «È evidente che questa è un’infrastruttura che sconta delle difficoltà. Il lavoro continuerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi per arrivare ad avere i migliori standard di servizi e di accoglienza». Tra l’altro, dalle segnalazioni arrivate durante la fase di collaudo, questo sembra non essere l’unico impedimento da risolvere in favore dei disabili. I sindacati, in un report recente, parlarono dell’inadeguatezza delle vie di fuga interne alle gallerie. Anche all’esterno delle stazioni, molti dei percorsi per non vedenti conducono sulla strada senza riscontro con le strisce pedonali.

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