Roma Capitale

Primo no all’arena al Colosseo

La direttrice Rea: «Sotto c’è un fiume che farebbe esplodere la copertura»

Il sogno di Pallotta di far giocare la Magica al Colosseo rischia di naufragare in un fiume d’acqua (neanche troppo chiara). A smorzare l’entusiasmo che ha scatenato il twitt del ministro Franceschini di ricostruire l’arena dell’Anfiteatro Flavio ci ha pensato Rossella Rea, direttore del Colosseo da circa trent’anni . Interpellata in questi giorni di euforico fermento, Rea ha ricordato (strano che il ministro Franceschini non lo sapesse) l’esistenza di un fiume sotterraneo che passa sotto il Colosseo. È il fosso di San Clemente che quando piove s’ingrossa e rompe gli argini ed esonda. «L’eventuale copertura salterebbe come un tappo» ha ribadito la direttrice. Del resto non sarebbe la prima volta che i tecnici della Soprintendenza speciale ai Beni archeologici di Roma si mettono al lavoro per ripristinare l'arena del Colosseo. E in effetti una parte dell’area è già stata coperta negli anni Novanta con una struttura lignea sostenuta da basamenti di cemento. Fu progettata in accordo con l'Istituto archeologico germanico e con la facoltà di Ingegneria dell'università La Sapienza. L’accesso all’area in questione è simile a quello da cui entravano i protagonisti dei giochi e riproduce esattamente la quota originaria del piano al tempo degli imperatori Vespasiano, Tito e Domiziano. Ma ora il problema è diverso. «Già nel 2002 come Soprintendenza avevamo elaborato un progetto preliminare per la copertura integrale dei sotterranei - ha detto la Rea - ma poi non ebbe seguito perchè, esaminata una serie di problematiche piuttosto complesse, si decise di non portarlo avanti». Sì, perchè poi «nel corso dei secoli il piano è stato rialzato, visto che sotto c'è un fiume che interessa tutta la metà meridionale dell'Anfiteatro. Le strutture furono rialzate proprio perchè nel V secolo dopo Cristo ci fu più di un'esondazione e gli antichi furono costretti a rialzare i livelli dei pavimenti dei sotterranei e dunque le strutture del piano dell'arena». Recentemente, il fiume è esondato due volte. Nell’ultima il Colosseo s’è allagato fino al al primo ordine perchè è pure scoppiato il collettore dell'Esquilino che passa lungo i bordi dell'Anfiteatro. In pratica ribadisce la Rea «ci sono dei problemi idraulici forti» e dunque «bisogna trovare delle soluzioni alternative al problema dell'acqua». La cui realizzazione potrebbe costare svariati milioni. E dove trovare la copertura finanziaria visto che la cifra sarebbe molto più alta dei 23 milioni messi da Tod’s per ripulre le facciate? Con Franceschini ha poi spiegato Rea, «non ci siamo sentiti personalmente» Tutto questo però non ci ha impedito «di mandare avanti - come ha chiesto il ministro - uno studio di fattibilità». Intanto però il pragmatico Pallotta ha già cambiato location: il match della Roma si farà al Circo Massimo. Dopo il concerto dei Rolling Stones l’area può sopportare davvero qualsiasi evento di massa.

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