Partenza con guasto. La prima corsa della Metro C non arriva subito al capolinea, proprio nel giorno del taglio del nastro. L'inaugurazione della nuova linea della metropolitana di Roma, attesa da almeno 14 anni, è rovinata da un inconveniente alla prima partenza ufficiale del primissimo tratto. Il treno partito dalla stazione di Centocelle alle 5.30 in direzione Pantano, si è bloccato alla stazione Due Leoni-Fontana Candida, a quattro fermate dall'arrivo. I passeggeri sono stati fatti scendere dai vagoni e fatti risalire dopo una decina di minuti. L'Atac precisa che “non c'è stata alcuna interruzione nella corsa. Il treno si è fermato solo alcuni minuti per consentire la soluzione di un problema tecnico proprio per evitare limitazioni e completare la corsa. I passeggeri hanno raggiunto il capolinea senza bisogno di cambiare treno''. Non è mancata la delusione tra le decine di giovani che hanno puntato la sveglia all'alba per provare l'emozione di viaggiare sul primo treno senza conducente in funzione a Roma. I fan della metro, in testa al convoglio per vedere dalla grande vetrata il viaggio nel tunnel e riprendere tutto con foto e con video, erano entusiasti per un'opera che, seppur ancora non del tutto completa, “sembra avvicinare Roma alle altre Capitali europee”. Oggi viene inaugurato solo il primo tratto, per 15 stazioni, da Centocelle a Monte Comprati/Pantano. La linea dovrà arrivare fino a San Giovanni. L'opera nelle previsioni avrebbe dovuto essere inaugurata nel 2011. Dopo tre anni di ritardi, l'apertura fissata per l'11 ottobre scorso era slittata ulteriormente. Rimandata proprio per i problemi tecnici evidenziati dalla Commissione sicurezza del ministero dei Trasporti, che non aveva dato il nulla osta all'inizio delle corse. Con il sindaco Marino che, infuriato, aveva “occupato” gli uffici della Direzione generale trasporto pubblico locale del dicastero ottenendo un verbale che, aveva detto il primo cittadino, sottolineava i troppi inadempimenti tecnici per colpa di Atac. Il direttore dell'Area Tecnica di Atac, Vittorio Sebastiani, dimissionario, era stato il primo a sviluppare l’elenco delle criticità nella costruzione della nuova linea, divenuto poi una lettera inviata ai soggetti coinvolti (Ministero, Regione, Comune, imprese e Roma Metropolitane), e a guidare di fatto la battaglia per il posticipo dell’apertura. Criticità legate soprattutto agli errori del complesso sistema informatico che guida i treni senza conducente. Ma le carenze tecniche riguardano anche gli impianti delle sottostazioni elettriche, l'apertura automatica delle porte, le banchine costruite con un dislivello di 6 centimetri rispetto alle porte delle corrozze. Per non parlare del fatto che la linea, nel nubifragio che lo scorso 6 novembre si è abbattuto su Roma, a due giorni dall'inaugurazione, è finita allagata tra le stazioni di superficie Giardinetti a Borgata Finocchio e Grotte Celoni. Sulla costruzione dell'opera la Corte dei Conti ipotizza un danno erariale di 368 milioni di euro. Sui costi c'è un'indagine parallela della Procura che vuole chiarire come siano potuti lievitare a 3,7 miliardi di euro dai 2,9 originariamente stimati. In uno stato di realizzazione con evidenti carenze tecniche. A preoccupare la Commissione sicurezza del ministero dei Trasporti erano stati gli errori informatici del “cervellone” che non riconosceva del tutto i movimenti dei convogli, e dava falsi allarmi (quasi 4mila al giorno), a cui si aggiungeva il rischio di saltare alcune stazioni e quello dei blocchi inaspettati delle corse, come poi è accaduto questa mattina all'alba, alla prima partenza ufficiale. In caso di fermo dei convogli, ci deve essere in ogni stazione un macchinista pronto a raggiungere il treno in galleria e far evacuare i passeggeri. Sono 190 le persone schierate da Atac per intervenire nei casi di inceppo delle corse. Segno che il rischio è stato calcolato. Alle 10 per l'inaugurazione è arrivato Ignazio Marino, accompagnato dall'assessore capitolino ai Trasporti Guido Improta e dall'assessore regionale alle Infrastrutture Fabio Refrigeri. Il taglio del nastro c'è stato, le corse (per ora) proseguono.
Metro C, appena partita è già ferma
La prima corsa ufficiale della nuova linea interrotta per un problema tecnico. Parte la metro C, ma a mezzo servizio
