Omesso versamento di imposte Iva. Con questa accusa la Procura di Roma ha chiesto e ottenuto il sequestro di 10 milioni 856mila 226 euro all’imprenditore Sergio Scarpellini, rappresentante legale della «Milano 90 srl», soprannominato l’immobiliarista «della casta» perché affittava immobili anche alla Camera. L’operazione è stata eseguita dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma, che ha scovato come l’uomo «ometteva - si legge nel capo d’imputazione - di versare l’imposta sul valore aggiunto (…) dovuta in base alla dichiarazione per l’annualità 2011, entro il termine previsto per il versamento». Secondo il giudice per le indagini preliminari, che ha disposto il sequestro, «a seguito di controllo fiscale, finalizzato a riscontrare l’assolvimento degli obblighi di versamento delle imposte» la Finanza «comunicava che era stato accertato l’omesso versamento dell’Iva». Le Fiamme gialle, dunque, stanno passando al setaccio i conti correnti bancari dell’imprenditore, per sequestrare la somma. Qualora non ci fosse denaro, gli investigatori porranno i sigilli a beni immobili e mobili (compreso la Ferrari 550 Maranello) fino a raggiungere la somma di quasi 11 milioni di euro. Negli atti, infine, c’è anche l’elenco dei beni direttamente riconducibili all’uomo, come appartamenti del valore di 994mila 580 euro in Corso del Rinascimento a Roma, o uno da 589mila 584 euro in via del Governo Vecchio, in via Gregorio VII del valore di 512mila 772 euro, oltre a uno in via Nepal stimato per 907mila 212 euro. Stando a fonti vicine alla difesa, l’imprenditore si dice pronto a poter dimostrare la sua estraneità alle accuse avanzate dalla Procura della Repubblica, potendo fornire documentazioni contabili a sua discolpa.
Omesso versamento Iva
Sequestrati 10 milioni al costruttore Scarpellini