Fango, solo fango. Ignazio Marino replica alle accuse che gli sono piovute addosso. Critiche che, ancora una volta, riguardano la sua Panda rossa (nota soprattutto per quel posteggio riservato a Palazzo Madama quando il sindaco non era più, da tempo, senatore). Stavolta a far discutere sono otto multe per assenza del permesso Ztl che sarebbero state "bloccate" d'ufficio. Ma Marino non ci sta: "Gli attacchi di queste ore sono solo fango gettato contro chi, dalla sua elezione, si impegna giorno per giorno per cambiare a fondo questa città. Le tante forze che fanno resistenza e si oppongono alla nostra azione amministrativa cercano periodicamente di calunniarmi, per incrinare la mia credibilità. Nel frattempo, questa amministrazione, e io con lei, stiamo affrontando dossier strategici per dare sviluppo, lavoro, dignità e orgoglio a Roma, come merita. Altri pensano alle loro piccole convenienze, alle poltrone o ai personali interessi economici a scapito dei cittadini romani". "Per quanto riguarda la mia ben nota Fiat Panda Rossa - aggiunge -, al contrassegno Ztl e all'esistenza di multe, per gli appassionati dei dettagli tecnici allego la risposta di Roma Capitale all'interrogazione del senatore del Nuovo Centro Destra Andrea Augello". Nella risposta allegata si spiega che il sindaco avrebbe a disposizione "tre permessi di circolazione per le esigenze di mobilità all'interno della zona a traffico limitato" Marino, però, ne ha utilizzato solo uno. Scaduto il 23 giugno 2014. "Il rinnovo di detto permesso - si legge nella risposta - è intervenuto, in ragione di un ritardo amministrativo, soltanto in data 21 agosto 2014. I passaggi registrati nel periodo intercorrente tra il 24 giugno e il 20 agosto 2014 non sono, conseguentemente, ascrivibili ad una perdita dei requisiti da parte del titolare del veicolo e pertanto non sono oggetto di violazione amministrativa. In ragione di ciò, non ricorrevano le condizioni per proseguire il perfezionamento dell'iter sanzionatorio. Si è, pertanto, proceduto al blocco degli accertamenti mediante l'istituto dell'AUTOTUTELA, attraverso la procedura informatica, così come avviene in tutti i casi analoghi". Insomma, nessuna delle contravvenzioni "è stata bloccata d'ufficio dall'Amministrazione comunale. Si è trattato, infatti, dell'ordinaria operatività, sanante ex tunc, che opera indistintamente per tutti i titolari di permesso z.t.l., in modo da governare eventuali criticità nel rinnovo dei permessi".
Marino si difende: "Sulle multe solo fango"
Il sindaco risponde alle accuse sui presunti verbali cancellati: nessuna contravvenzione bloccata "d'ufficio" LEGGI ANCHE Panda rossa, il giallo delle multe a Marino
