Roma Capitale

Forza Italia punta su Marchini

Forza Italia pensa ad Alfio Marchini per il dopo-Marino e dialoga con le altre forze di centrodestra (fra cui Fratelli d’Italia) per ricostituire la coalizione. Una presenza certificata da 5...

Forza Italia pensa ad Alfio Marchini per il dopo-Marino e dialoga con le altre forze di centrodestra (fra cui Fratelli d’Italia) per ricostituire la coalizione. Una presenza certificata da 5 consiglieri comunali e 30 municipali eletti e più di 20 sedi cittadine. Davide Bordoni, coordinatore romano del partito, questo pomeriggio (ore 16.30) sarà allo Stabilimento balneare «Il Venezia» di Ostia per dare il via a una serie di incontri dove si lavorerà per rafforzare il partito e creare un’alternativa valida di governo della città». Bordoni, domani (oggi, ndr) nominerà Maria Cristina Masi coordinatrice di Forza Italia a Ostia. Si tratta di una donna molto giovane «Nel completo spirito di quanto richiesto dal presidente Silvio Berlusconi. Maria Cristina non ha ancora 30 anni, è laureata in filosofia, molto capace, non nasce dal nulla: dopo anni di gavetta politica ha maturato esperienza e consenso. Una scelta importante». Forza Italia si pone da punto di riferimento nel centrodestra. Vorrete esprimere voi il prossimo candidato sindaco? «Forza Italia svolgerà il suo ruolo di capofila per moderare il dialogo nella coalizione». Le primarie ormai sono passate di moda «Come diceva Berlusconi: dalle primarie esce il demagogo, dall’accordo politico, seppur aspro, il candidato di tutti. E vediamo la differenza, fra Zingaretti e Marino». Un profilo del prossimo candidato sindaco? «Si potrebbe tornare allo spirito del 1994, un personaggio prestato alla politica con una classe dirigente forte alle spalle. Alfio Marchini potrebbe essere una soluzione, con lui abbiamo iniziato a dialogare». Giudizio su Marino? «Bocciato. La città non funziona, è ferma. La mobilità è peggiorata, anzi non esiste. I costi o aumentati. I romani stressati. Il lavoro non riparte, non si stimola l’investimento privato». Atac la privatizziamo? «Non credo. Piuttosto, voglio dare un consiglio al sindaco: rispolveri il progetto di Alemanno rimasto nel cassetto, quello di una holding unica per tutte le municipalizzate. Sarebbe la soluzione. Ma il problema non è nemmeno Marino, ma il Pd in confusione completa».

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