Roma Capitale

Procura

Ancora nei guai i leader degli antagonisti

Una nuova tegola si abbatte sui leader dei movimenti romani, Paolo Di Vetta e Luca Fagiano. Nei loro confronti, il pm Eugenio Albamonte ha firmato il decreto di chiusura indagini, atto che solitamente prelude una richiesta di rinvio a giudizio. I due dovranno difendersi da una nuova accusa: corteo non autorizzato. Il provvedimento firmato dalla procura colpisce anche altri militanti, accusati di resistenza lesioni e danneggiamento. I fatti contestati risalgono al 20 novembre del 2013, quando un gruppo di facinorosi, durante le proteste antagoniste e No Tav, organizzate in concomitanza con il vertice italo-francese aveva assaltato la sede del Pd in via dei Giubbonari. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mentre alcuni manifestanti imbrattavano la targa esterna della sede di partito, altre aggredivano i militanti del Pd che intendevano difenderla. Successivamente i manifestanti si erano scontrati con la polizia che intendeva bloccare quel corteo non autorizzato.

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