Roma Capitale

Metro C

La Regione firma l’apertura la data ancora non c’è

La linea C della metropolitana aprirà con riserva. In attesa che il sindaco Marino comunichi la fatidica data d’inaugurazione della tratta Pantano-Centocelle (si parla di domenica 9 novembre, ma c’è in ballo anche martedì 11), ieri la Regione Lazio ha firmato il decreto che autorizza l’apertura al pubblico esercizio. Un decreto, tuttavia, che contiene delle «prescrizioni all’esercente»: 4 condizioni imprescindibili, due burocratiche da ottemperare nei prossimi giorni (ma fonti Atac le danno già per acquisite) e altre due, più «complesse» per le quali ci sono 6 mesi di tempo. In particolare, parliamo dei problemi al sistema informatico che governa i treni driverless (senza conducente) e che costringerà l’azienda a dotare i convogli di un «macchinista ombra» che avvierà la guida manuale al primo problema. Sono gli stessi guai tecnici (seppur in misura molto ridotta) che hanno portato alla bocciatura dell’11 ottobre scorso. La data di apertura, ora è a completo appannaggio del sindaco Marino, che ha già espresso il desiderio di effettuare un sopralluogo prima di comunicarla. Ieri ha anche telefonato al suo collega di Monte Compatri, Marco De Carolis, sul cui territorio ricade il capolinea di Pantano: De Carolis nelle scorse settimane, dopo un’inchiesta de Il Tempo, aveva espresso preoccupazione circa la sicurezza del capolinea e minacciato di chiudere l’area pregiudicando l’accesso dell’utenza alla metro. Ieri, il chiarimento fra i due e le rassicurazioni di rito. Determinante per l’apertura della linea anche la garanzia di 77 milioni data da Roma Capitale ad Atac dopo il pignoramento dei conti subito dall’azienda nell’ambito del contenzioso con Roma Tpl. Ieri, il cda di via Prenestina ha preso atto della garanzia e delle dimissioni del consigliere d’amministrazione, Annamaria Graziano.

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