Roma Capitale

Fino a tremila euro per seppellire fido e micio

Anche il "fido estinto" vuole la sua parte. Tanto che nella Capitale già da anni sono sorti cimiteri a misura per i nostri affezionati compagni animali, a cui non si può negare una piccola lapide,...

Anche il "fido estinto" vuole la sua parte. Tanto che nella Capitale già da anni sono sorti cimiteri a misura per i nostri affezionati compagni animali, a cui non si può negare una piccola lapide, un "mazzolin" di fiori e una foto di chi ci ha lasciato per sempre dopo una vita di coccole e carezze. Nella maggior parte dei casi i cimiteri dedicati a cani, gatti, uccelli e, perché no, all’amato rettile, sono privati. Ve ne sono però anche di pubblici, anche se spesso non sappiamo dove siano. Eppure le richieste di informazioni per avere una tomba dedicata agli amici più o meno pelosi aumentano di pari passo con la tendenza all’umanizzazione degli animali domestici, che spesso diventano persone di famiglia. Di un vero e proprio «boom di richieste», parla Lorenzo Croce, presidente dell’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente). «In media riceviamo una ventina di telefonate a settimana di gente che vuole sapere a chi rivolgersi per seppellire il proprio animale. Abbiamo firmato una convenzione con 15 pompe funebri, in tutto il territorio italiano, che curano la sepoltura di cani e gatti - prosegue Croce - ma i problemi rimangono il costo e lo smaltimento delle carcasse, che hanno prezzi elevati». «Tra cassa, cremazione e lapide, oggi, per seppellire il proprio cane rivolgendosi alle onoranze funebri - spiega ancora Croce -, si può arrivare a spendere addirittura fino a tremila euro. Sarebbe bello che fosse previsto in tutte le città d’Italia un servizio comunale ad hoc, a prezzi popolari, che preveda la creazione di "parchi-cimiteri", dove poter spargere le ceneri del proprio animale o seppellirlo nei pressi di un albero sotto cui apporre una semplice targa che lo ricordi. D’altra parte umanizzando sempre più gli animali che ogni giorno ci fanno compagnia, questa è un’esigenza che va maturando e alla quale, prima o poi, bisognerà pensare di dare una risposta».

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