Domani incrociano le braccia gli infermieri. Lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalla sigla sindacale Nursind vedrà protagonista anche il comparto romano. Gli infermieri degli ospedali capitolini parteciperanno infatti numerosi alla protesta, che prevede un presidio a Montecitorio, per chiedere lo sblocco del turn over, con il conseguente rinnovo dei contratti, e l’aumento di stipendio. Allo sciopero parteciperanno anche i lavoratori del San Camillo-Forlanini. Sono circa un migliaio gli infermieri che operano nel nosocomio romano, poco meno della metà, circa 450, i lavoratori che aderiscono alla sigla sindacale Nursind. «Non tutti potranno scioperare, naturalmente l’azienda può precettare un minimo di persone - spiega Stefano Barone, segretario amministrativo provinciale e delegato Rsu Nursind San Camillo-Forlanini - Ma vogliamo portare la testimonianza di ciò che avviene nel nostro ospedale dove è tutto fermo da anni, come accade in altre strutture italiane. Sono stati mandati in pensionamento diversi lavoratori. Almeno una percentuale di questi, poteva essere rimpiazzata. L’azienda, invece, ha fatto solo dei contratti a progetto con stipendi molto bassi che sono stati accettati perché un lavoro non si rifiuta mai». Ma i problemi del settore riguardano anche altri nosocomi romani, come l’Umberto I dove è stata riaperta una graduatoria solo per otto infermieri. «Il futuro è nero», afferma Barone, per il quale «la figura dell’infermiere deve essere riconsiderata e magari impiegata anche nell’assistenza domiciliare, per alleggerire il lavoro all’interno degli ospedali». A livello nazionale, il sindacato delle professioni infermieristiche denuncia la presenza di «circa 30mila infermieri non occupati e il sovraccarico di lavoro che la categoria sopporta per il perdurare del blocco del turn over e il mancato ricambio generazionale», oltre allo «stato di demansionamento in cui versa il personale infermieristico chiamato a coprire nel sistema le carenze di altre figure e del personale di supporto». Il Nursind fa sapere che domani saranno garantiti i servizi minimi essenziali e le urgenze, mentre non verranno eseguiti esami diagnostici, assistenza e interventi chirurgici programmati rinviabili e non urgenti.
Sciopero nazionale, domani tocca agli infermieri
Giulia Bianconi Domani incrociano le braccia gli infermieri. Lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dalla sigla sindacale Nursind vedrà protagonista anche il comparto romano. Gli infermieri degli...
