Roma Capitale

Ciocchetti: «Piano casa, la mia legge ha convinto tutti»

di Liciano Ciocchetti * L’impianto della legge Piano casa che noi nel 2011 e 2012 abbiamo approvato, é stato sostanzialmente confermato dal voto del consiglio regionale della scorsa notte.Le...

L’ impianto della legge Piano casa che noi nel 2011 e 2012 abbiamo approvato, é stato sostanzialmente confermato dal voto del consiglio regionale della scorsa notte. Le modifiche introdotte non cambiano la sostanza dell’unica legge che consente di riqualificare e rigenerare le nostre città , i nostri quartieri e le nostre brutte scatole edilizie esistenti sul territorio. L’unica legge che riduce il consumo di territorio. Che lavora solo sull’esistente o sulle aree libere già edificabili. Che introduce una nuova idea a costo zero per la pubblica amministrazione per fare edilizia sociale a canone calmierato (5 euro a mq) . Le guerre ideologiche che il gruppo del pd e di sel e di altri strenui oppositori sono fortunatamente venute meno e governando hanno compreso che serviva e serve una manovra anticiclica che faccia ripartire l’edilizia , che vive una crisi annosa che ha fatto perdere 26.000 posti di lavoro, ha fatto fallire migliaia di imprese e ha ridotto l’economia che rappresentava il 33 per cento del pil della regione Lazio. Norme chiare e semplici che riducono lo spazio della discrezionalità , eliminano la corruzione e aprono l’edilizia e l’erba mistica alla visione del futuro: rigenerazione urbana, riqualificazione dell’esistente, cambi destinazione d’uso e demolizione e ricostruzione. Per fare questo servono incentivi, per costringere le imprese a ridurre il consumo del territorio e passare al recupero occorre incentivare e semplificare le procedure. Questo noi nel 2011 abbiamo fatto e questo rimane anche con le modifiche di oggi. Certo secondo me la proroga , visto lo stato di crisi estremo , andava fatta almeno per tre anni , l’edilizia sociale non andava ridotta, il prezzo di cessione degli immobili a canone calmierato andava mantenuto al 60% del prezzo di mercato, non andavano ridotte le opportunità per i singoli cittadini di potersi fare una stanza in più. Ora serve una nuova legge urbanistica nazionale e regionale che introduca questi concetti in una normativa stabile. E noi siamo pronti al confronto avendo idee e visioni. Spero che ora anche il Comune di Roma e il suo assessore all’Urbanistica, Giovanni Caudo, si mettano l’anima in pace e applichino "in toto" quanto previsto dalla legge sul piano casa. Il volano economico dell’edilizia può riprendere a creare posti di lavoro e sviluppo scommettendo sulla semplificazione e sulla rigenerazione urbana. Sono orgoglioso che nel 2011 con la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, facemmo proprio questo. E sono contento che questo sia divenuto il pensiero di molti al di là delle appartenenze e dei coliri politici.

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