«Dal 1° gennaio vogliamo riconsegnare le chiavi». Vincenzo Monaci resta nel suo Eliseo ma è disposto, «anzi interessato», a fare un passo indietro. L’ufficiale giudiziario è arrivato in teatro ieri mattina e ha concesso altri 20 giorni per sbrogliare la matassa. I nodi sono tanti. Il muro contro muro per ora è totale con scambi di accuse e minacce incrociate di querele per diffamazione tra famiglia Monaci e Barbareschi. Da oggi al 20 novembre bisognerà prendere in esame le tre proposte di acquisto sul tavolo per scegliere la migliore. «Vogliamo trovare un sostituto che possa gestire il teatro al posto nostro a partire dal 1° gennaio - annuncia Vincenzo Monaci, uno dei tre proprietari del Teatro Eliseo - Dall’anno prossimo vogliamo lasciare spazio al nuovo affittuario. Finora sul tavolo ci sono le proposte di Bellomo, Golden Star e Barbareschi. Le prime due sono complete, quella di Barbareschi è poco più di una lettera di intenti». Di diverso avviso è proprio l’attore che, nei giorni scorsi, ha annunciato il suo imminente incarico di direttore artistico dell’Eliseo. «Mi è stato confermato dalla Prefettura e dalla Questura che lo sfratto dell’Eliseo avverrà nei prossimi giorni - così Barbareschi sulla sua pagina Facebook - Avendo parlato con il Prefetto di Roma e avendo avuto garanzie dalla Questura con la conferma dello sfratto irrevocabile da parte dell’ufficiale giudiziario e il consenso degli organi istituzionali, stamattina (ieri mattina ndr ) il Signor Monaci si è arroccato dentro il teatro fermo nelle sue posizioni. Non essendo intervenuta la forza pubblica concordata con il Prefetto, per ragioni a me ignote, non posso che prendere atto che il sottoscritto, il dott. Eleuteri e il dott. Corsi, si trovano in una situazione di smarrimento e mancanza di tutela». Preoccupati per la situazione sono i sindacati che chiedono a gran voce l’intervento delle istituzioni e il mantenimento di tutti i posti di lavoro. «Se non si raggiunge l’accordo e non viene garantita la continuità occupazionale - dichiarano Davide Mori, della Uilcom di Roma e Lazio, e Nadia Stefanelli, della Slc-Cgil di Roma e Lazio - i lavoratori dell’Eliseo andranno, nei prossimi giorni, in sit in sotto l’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, a piazza Campitelli. Siamo pronti ad andare sotto l’assessorato perché i tempi della trattativa sono stretti e serve che le istituzioni facciano da garante per l’occupazione dei lavoratori. Il settore culturale è già devastato, Roma non ha bisogno di altri disoccupati». E sono le stesse parti coinvolte a chiedere l’intervento delle istituzioni. Come dimostrano le parole di Massimo Monaci, attuale direttore artistico dell’Eliseo. «Ci devono costringere a trovare un accordo - conclude Massimo Monaci - In ogni caso se arriverà Barbareschi il giorno dopo sarò io ad andare via».
Eliseo sfrattato il 20 novembre Monaci: «Andremo via a gennaio»
Barbareschi replica: «Nei prossimi giorni interverrà la Questura»
