Roma Capitale

Vietato l’ingresso ai cittadini che protestano per l’alluvione

«Ci hanno fatto l’elemosina. Due milioni di euro, a fronte dei non meno di 30 utili, per farci "allagare di meno" come ha detto testualmente il presidente Andrea Tassone. All’indomani del consiglio...

«Ci hanno fatto l’elemosina. Due milioni di euro, a fronte dei non meno di 30 utili, per farci "allagare di meno" come ha detto testualmente il presidente Andrea Tassone. All’indomani del consiglio straordinario sulla sicurezza idraulica, noi cittadini veniamo sbattuti fuori da quella che dovrebbe essere la casa di tutti i residenti del territorio». Gaetano Di Staso, di Ostia Antica, commenta così la decisione del minisindaco del X Municipio di sbarrare l’ingresso del palazzo del Governatorato per evitare il proseguimento dell’occupazione durata oltre una settimana. Assenti durante l’attesissimo – ma deludente – consiglio straordinario sia Marino che il presidente della Regione Zingaretti, i fondi messi a disposizione per prevenire nuovi allagamenti sono giudicati irrisori dagli stessi cittadini. Le proteste in Municipio e in Campidoglio non hanno portato i risultati sperati, ma la maggioranza ha ritenuto necessario tornare in possesso dei locali di via Claudio per proseguire le attività. «Tassone ci aveva detto che noi cittadini siamo le sentinelle del territorio e oggi ci ha sbattuto le porte in faccia – aggiunge Di Staso - con tanto di carabinieri, poliziotti e vigili urbani a tenerci a distanza. Noi comunque non ci arrendiamo e a breve studieremo azioni anche in Regione».

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