Roma Capitale

Eataly, dipendente accoltella cuoco e addetto alla sicurezza (FOTO)

La lite in una delle cucine del megastore romano del cibo. L'aggressore, un 25enne afgano, arrestato dalla polizia. I feriti trasportati in ospedale

Paura da Eataly nel quartiere Ostiense in piazzale XII Ottobre 1492. Un dipendente della struttura ha accoltellato uno chef e un addetto alla sicurezza intervenuto per sedare la lite inziata tra i due in una delle cucine del megastore del cibo romano. L'uomo, un cameriere afgano 25enne, è stato bloccato dagli agenti della polizia intervenuti e portato al Commissariato Colombo. La lite è avvenuta poco dopo le 16 in una della cucine di Eataly. Sia l'addetto alla sicurezza che il cuoco sono stati feriti da una coltellata ad un braccio. Uno dei due feriti è stato portato in codice giallo all'ospedale San Giovanni, mentre l'altro in codice verde al San Camillo.   "Mi trattava male". "Mi trattava male, mi prendeva in giro e mi offendeva", sarebbe questa la giustificazione data agli inquirenti dal cameriere. Il venticinquenne avrebbe poi spiegato agli agenti di aver rassegnato le dimissioni lo scorso 24 ottobre proprio perché stanco delle continue vessazioni. L'uomo, accusato di tentato omicidio, non avrebbe trovato il coltello usato per l'aggressione sul posto di lavoro, ma lo avrebbe portato con sé da fuori. "Il signor Hossieni Sharif lavora da Eataly Roma dal dicembre 2013, entrato in azienda a seguito di un bando di Italia Lavoro, in possesso di un permesso di soggiorno per rifugiato politico" viene riferito da Eataly. L'azienda conferm che il 24 ottobre ha rassegnato le sue dimissioni. "I colleghi ci hanno riferito che si trattava di un ragazzo tranquillo, che aveva deciso di dimettersi perché aveva trovato un altro lavoro". Le due vittime dell'aggressore, lo Chef Fabio Nitti e la guardia giurata Giacomo Sassone, sono stati assistiti presso gli ospedali San Giovanni e San Camillo.   Sotto choc il patron di Eataly. Il patron di Eataly, Oscar Farinetti, era presente nella struttura al momento dell'aggressione. "Sono scioccato come i tanti clienti che hanno assistito alla scena. È una cosa allucinante e inspiegabile. Era un dipendente modello, bravissimo. Noi l'avremmo confermato ma si è dimesso. Sono arrivato lì e ho sentito lo chef  che urlava 'aiuto, mi vuole uccidere' - dice Farinetti -. Il giovane afghano che gli si è avventato addosso con un coltello senza dire niente e ha cominciato ad accoltellarlo alla schiena e a un braccio. Poi è intervenuto l'addetto alla sicurezza, a sua volta colpito dal coltello, che è stato bravissimo e credo abbia salvato la vita al nostro chef". "Non sappiamo davvero i motivi del gesto, era un dipendente modello, mai un'assenza, mai una rimostranza né verso l'azienda né verso i colleghi - conclude Farinetti - Quello che posso dire è che oggi sembrava una persona diversa, aveva gli occhi allucinati ed era inferocito tanto che per fermarlo sono intervenute quattro persone. Fortunatamente ho saputo che il nostro chef non è grave".

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