Roma Capitale

Fece accoltellare l’ex marito da un immigrato. In manette

Dietro il tentato omicidio il mantenimento dei figli

Risolto il giallo di via Ostuni. Sarebbe stata infatti l’ex moglie del 48enne romano, ferito con numerose coltellate, la mandante del tentato omicidio per il quale finì subito in cella un 21enne thailandese. Ieri gli agenti della Squadra Anticrimine del commissariato Prenestino, diretto dal Mauro Fabozzi, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Procura di Roma, nei confronti di due uomini e una donna. L’episodio risale alla sera del 14 aprile quando la vittima venne ferita con numerose coltellate dopo essere stato fatto scendere in strada con il pretesto di dover ritirare un pacco. Sul posto, erano subito intervenuti gli agenti del Commissariato Prenestino, che dal sopralluogo effettuato avevano rinvenuto un passaporto, caduto all’aggressore, tramite il quale sono giunti alla sua identificazione, D.A.S.N., 21enne nato in Thailandia ma cittadino italiano, trovato con gli abiti ancora sporchi di sangue, era stato riconosciuto dalla vittima, nel frattempo trasportata all’Umberto I in codice rosso. Nell’immediatezza dell’arresto e anche nell’interrogatorio di convalida, l’arrestato ha riferito che circa due settimane prima, all’interno di una sala scommesse di via Torrenova, era stato avvicinato da tal «Brunello», identificato poi per M.M. romano di 26anni, che gli aveva proposto di dare una «lezione» a una persona dietro compenso di 3.500 euro. Dopo aver accettato, qualche giorno dopo D.A.S.N. aveva incontrato il Brunello in compagnia di una donna, identificata poi per R.R., romana di 36 anni, ex moglie del ferito e madre di due figli nati dal matrimonio con lui, la quale è poi risultata la «mandante» a causa di un odio profondo nei confronti dell'ex marito per motivi legati all'affidamento e al mantenimento dei figli minori. Dalle indagini effettuate anche attraverso intercettazioni telefoniche, gli investigatori sono riusciti a risalire ad un altro uomo, identificato per C.N., casertano di 38 anni ma residente da anni a Roma, con precedenti di Polizia, il quale insieme al «Brunello» ha svolto un ruolo primario di compartecipazione nell'organizzazione dell'evento delittuoso e nel reperimento dell'esecutore materiale in quanto è poi risultato aver accompagnato sul posto dell'agguato l'aggressore e aver riscosso la somma di denaro dalla donna. Gli stessi poi, d'accordo con la donna, per sviare da lei i sospetti, avevano aderito alla sua richiesta di rubarle l'auto da sotto casa per farla ritrovare completamente bruciata in una campagna nei pressi di Cerveteri, nella convinzione che gli investigatori non avrebbero creduto alle eventuali accuse mosse contro di lei dall'ex marito. La vittima, nel frattempo uscita dall'ospedale dopo circa trenta giorni di ricovero, ha riportato danni permanenti.

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