Roma Capitale

Sottrazione fraudolenta indagati Mazzieri e Pambianchi

Sottrazione fraudolenta di somme destinate al pagamento delle imposte, appropriazione indebita, riciclaggio e violazione di altri reati tributari. Questi i reati per i quali, a seconda delle singole...

Sottrazione fraudolenta di somme destinate al pagamento delle imposte, appropriazione indebita, riciclaggio e violazione di altri reati tributari. Questi i reati per i quali, a seconda delle singole posizioni processuali, sono stati rinviati a giudizio l'ex presidente di Confecommercio Roma Cesare Pambianchi e il commercialista Carlo Mazzieri, suo socio in un avviato studio professionale ai Parioli e altre cinquanta persone. Lo ha deciso il gup Massimo Battistini accogliendo la richiesta del pm Maria Francesca Loy. Il processo inizierà il 4 marzo prossimo davanti alla VI sezione del tribunale penale collegiale. Il procedimento è uno stralcio di quello principale che vede il maganger già sul banco degli imputati per una presunta evasione fiscale da 600 milioni di euro attraverso il trasferimento all'estero di società in stato pre-fallimentare. L'inchiesta, culminò appunto il 10 giugno 2011 con l'emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di 46 persone per le accuse (83 le persone complessivamente indagate) a seconda delle singole posizioni, di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, appropriazione indebita e diversi reati tributari. Secondo l'accusa gli indagati avrebbero aiutato gruppi finanziari in stato prefallimentare a trasferirsi all'estero. Tre gli scopi che avrebbe perseguito l'associazione: la sottrazione fraudolenta dal pagamento di ruoli esattoriali (per 600 milioni di euro) mediante distrazione di beni; l'autofinanziamento attraverso operazione di leasing; il riciclaggio o il reimpiego di beni e denaro.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.