Roma Capitale

L’Atac lascia a piedi Montesacro

Partito ieri il piano che taglia cinque linee autobus ed è già caos. Proteste degli studenti della Matteucci. Valanga di email al Municipio

Atac taglia ben cinque linee di bus nel III Municipio. Ed esplode la protesta. Tanto che adesso i cittadini, a cominciare dagli studenti delle scuole superiori, stanno organizzando una petizione per il loro ripristino. Da ieri, Vigne Nuove, Montesacro Alto, Fidene e Casal Monastero si trovano orfani dei bus 84, 308 e 308P, 335, 434 e 690. Si tratta della sesta fase della «riorganizzazione» che l’azienda capitolina dei trasporti sta svolgendo per tentare di «ottimizzare» i chilometri da percorrere e provare a risolvere una situazione economica molto preoccupante. Tagli che hanno portato finora alla soppressione di ben 36 linee totali (dovranno essere almeno 50 entro fine anno). Ad incontrare le difficoltà maggiori sono stati gli alunni dell’Itcg Carlo Matteucci. All’alba quasi un centinaio di ragazzi ha aspettato invano il bus 84 su via di Vigne Nuove. «È una situazione gravissima – ha spiegato la preside dell’istituto, Maria Gemelli – su 700 studenti, circa 500 utilizzavano il bus 84 per venire a scuola. Per non parlare del personale docente e non. Non c’e’ stata alcuna informazione preventiva, io personalmente ho letto di queste modifiche due giorni prima su Il Tempo. Ci saremmo aspettati un rafforzamento del trasporto pubblico, non questi tagli insensati». Ora agli studenti del Matteucci non resta altro che prendere il 90, scendere al Tufello e attraversare tutto il quartiere a piedi. Oppure trovare il modo di andare a prendere il 342. «Avevamo tre autobus nel quartiere – racconta Giada, una studentessa – ora ce n’è rimasto soltanto uno. Dovremmo farci accompagnare a scuola dai nostri genitori». Giada è anche la responsabile del giornalino d’istituto, attraverso il quale proverà a dare voce ai suoi compagni di scuola: «Ho già preparato un articolo dove spieghiamo i veri motivi di questi tagli e dove proponiamo le strade per esprimere il nostro dissenso». Difficoltà diffuse fra i cittadini. Sono gli stessi autisti ad ammettere che l’informazione al pubblico non è stata adeguata. «Ci hanno insultato tutto il giorno – racconta Riccardo – Non eravamo in grado di dare indicazioni precise. I depliant? Erano tutti ammucchiati al capolinea di Fidene. Invece alle fermate non hanno cambiato le paline, sistemando soltanto quei dischi gialli che non legge nessuno. Abbiamo fatto una figuraccia». È scontro anche in Municipio. «Inaccettabile la totale assenza dell’ente locale, che dovrebbe avere il dovere di entrare in contatto diretto con i propri residenti», ha dichiarato il consigliere di centrodestra Cristiano Bonelli. Da ieri, tra l’altro, il presidente Paolo Marchionne ha messo a disposizione il suo indirizzo e-mail e il suo profilo Facebook, dove stanno arrivano decine di messaggi di malcontento. La sesta sessione di "razionalizzazione" delle linee arriva nella settimana in cui l’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, e l’ad di Atac, Danilo Broggi, presenteranno in Commissione il nuovo piano industriale della municipalizzata. Secondo la bozza in possesso de Il Tempo , di cui abbiamo ampiamente raccontato nei giorni scorsi, dal 1 gennaio 2015 sono previsti l’aumento del costo degli abbonamenti annuali (da 250 a 280 euro) e mensili (da 35 a 38 euro), altre 20mila nuove strisce blu (da 76mila a quasi 100mila) e lo schieramento di uno staff di 200 sanzionatori fra controllori, ausiliari blu (parcheggi a pagamento) e ausiliari gialli (corsie preferenziali). Inoltre, sempre dal 2015 sarà tagliato il 25% degli autobus notturni, mentre entro la fine del prossimo anno i conducenti di autobus saranno ben 454 in meno (da 6382 a 5978), un gap che si proverà a sopperire aumentando di 55 minuti le ore di guida giornaliere per gli autisti.

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