Dalla fagiolina arsolana al fagiolone di Vallepietra, 3 eccellenze enogastronomiche della provincia romana hanno deliziato il «salone internazionale del Gusto» che chiude oggi a Torino. Nella cinque giorni della kermesse di «Terra Madre», vera e propria vetrina delle delizie agroalimentari italiane ed internazionali, sono stati infatti celebrati i famigerati «fagioloni» che divoravano avidamente Trinità e Bambino, i personaggi interpretati da Bud Spencer e Terence Hill negli spaghetti-western girati sugli altopiani carsici del Parco dei Monti Simbruini. Quei grandi fagioli rampicanti dal seme bianco si coltivano da generazioni nei dintorni delle sorgenti del fiume Aniene a Vallepietra, confinante col pianoro carsico di Campo Secco, a Camerata Nuova, dove negli anni settanta ricrearono il West ad est di Roma, con i Monti Simbruini laziali fatti passare per le montagne rocciose americane. Nell'area protetta più grande del Lazio proprio il mese scorso è stato inaugurato un nuovo centro dedicato alla lavorazione dei «fagioloni», ora seguiti dagli esperti dell'Università della Tuscia per evitarne l'estinzione. Anche la fagiolina di Arsoli ha rischiato di scomparire: è stata salvata da un anziano coltivatore che ha trasmesso la semente a quattordici produttori che ancora oggi portano avanti la tradizione, selezionata ora tra le nuove 20 eccellenze italiane. Tra le quali figura ora anche il «giglietto», il dolce dalla forma di giglio portato a Palestrina dai Barberini in seguito al loro soggiorno-esilio a Parigi. La nobile casata, rifugiatasi alla corte di Luigi XIV dopo la morte di Urbano VIII, portò con sé cuochi e pasticcieri, i quali cominciarono a scambiare ricette con i colleghi francesi. I giglietti li colpirono molto e i cuochi continuarono a prepararli anche una volta tornati a casa, facendoli diventare nei secoli uno dei dolci più caratteristici della cucina prenestina. Ma, oltre alle tre nuove eccellenze italiche, l'hinterland capitolino ha portato in tavola al Lingotto di Torino altre 15 aziende agricole. All'interno degli spazi espositivi della Regione Lazio, infatti, il territorio metropolitano ha messo in vetrina, con il supporto della Provincia di Roma, le diverse produzioni per la promozione e la commercializzazione dell'enogastronomia capitolina di qualità, dai vini ai formaggi, dagli ortaggi ai salumi.
Salone del gusto Le eccellenze della provincia
Dalla fagiolina arsolana al fagiolone di Vallepietra