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Autobus di notte. Tagliati 1 su 4

Da gennaio 25% di linee in meno, cancellato un milione di km. Previsti più introiti dagli abbonamenti. Gli autisti faranno turni più lunghi

Autobus di notte. Tagliati 1 su 4

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A partire dal 1 gennaio 2015, circa un quarto delle linee notturne saranno tagliate. Ci sono altre riduzioni nei servizi ai cittadini all’interno della bozza del nuovo piano industriale di Atac, che mercoledì mattina sarà portato in Commissione capitolina Trasporti dall’assessore alla Mobilità, Guido Improta, e dall’ad della municipalizzata, Danilo Broggi. Il progetto, infatti, prevede un’internalizzazione parziale (circa il 50%) delle corse notturne (assegnate ai 350 autisti oggi a tempo determinato), la messa a gara di un altro 25% e la cancellazione dei restanti chilometri (circa 1 milione), in una rete di trasporti by night che già oggi riesce a coprire in maniera assolutamente marginale il territorio cittadino.

D’altronde, il piano punta al pareggio di bilancio entro il 2016, ma ci sono nuovi costi da considerare. Innanzitutto, la gestione della linea C, che aprirà a breve e peserà sulle casse pubbliche per altri 40-45 milioni di euro in più l’anno, soldi che l’azienda ha intenzione di chiedere come integrazione sul contratto di servizio. «È necessario - si legge - che vengano finanziati gli interventi sul mantenimento in efficienza, sugli adeguamenti infrastrutturali e sulla messa a norma degli impianti, in particolare nel settore delle metropolitane, per aumentare l’affidabilità e la regolarità dell’esercizio».

Inoltre, l’obiettivo dei vertici di Atac è quello di riportare in house tutti servizi di manutenzione e provare a recuperare i mezzi fermi, oggi circa il 25% della flotta in dotazione. Come se non bastasse, c’è da portare a termine (fatto non del tutto scontato) la trattativa con i sindacati per l’aumento delle ore guida da 6h30’ a 7h15’, entro il luglio 2015. «Nessuno ci ha informato di queste modifiche, non ne sappiamo nulla», ha commentato a proposito la responsabile regionale di Uiltrasporti, Simona Rossitto.

Fa parte dell’«executive summery 2015-2019», come rivelato ieri, l’aumento degli abbonamenti annuali, da 250 a 280 euro, e mensili, da 35 a 38 euro, nonché l’indotto da sanzioni per strisce blu (20mila nuovi stalli) e varie (corsie preferenziali, evasione tariffaria, ecc). «Ancora un pesante balzello per i cittadini romani - ha commentato il capogruppo di FdI, Fabrizio Ghera - Il sindaco anziché investire sul trasporto pubblico, taglia i servizi e stanga i romani. Aumenta la voglia di mandarlo a casa».

In generale, con questo piano industriale Atac punta a percorrere circa 103 milioni di chilometri annui, nonostante nei mesi scorsi si sia dichiarato di voler scendere fino a quota 90 milioni. «Non c’è nulla di concreto - sottolinea il deputato di Ncd, Vincenzo Piso - È un piano dei desideri, che si basa sulle speranze più che sui fatti. L’impressione è che si tratti solo di un atto dovuto in attesa dello spacchettamento dell’azienda».

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