Atac e Comune di Roma continuano a tagliare le linee dei bus di superficie, ma intanto propongono i rincari degli abbonamenti dal 1 gennaio 2015: 280 euro per l’annuale (contro i 250 euro attuali) e 38 euro per il mensile (contro i 35 euro di oggi). La «riorganizzazione tariffaria è contenuta nella bozza di piano industriale della municipalizzata, che mercoledì mattina sarà portata in Commissione Trasporti dall’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta, e dall’ad di Atac, Danilo Broggi. Un file power point di 34 slide dove i vertici dell’azienda spiegano su quali basi organizzare il risanamento. I presupposti economici sono però riassunti a pagina 4, e si basano ancora una volta sui contributi esterni. LA SALVEZZA DALLE MULTE «La manovra tariffaria sugli abbonamenti – si legge - ed il riequilibrio nella ripartizione Metrebus (contenzioso Regione-Comune, ndr) vengono previste dal 1 gennaio 2015. Si assume il mantenimento degli attuali corrispettivi da contratto di servizio con la Regione ed il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie». Nel piano industriale si fa leva anche su «gestione della sosta a pagamento» (circa 20mila stalli in più) e dalla «gestione del procedimento sanzioni codice della strada», ma si spera anche di far leva sulla «ridefinizione con Regione Lazio del corrispettivo unitario per le 3 ferrovie regionali», ovvero Giardinetti, Viterbo e Lido. Resta poi «fondamentale l’apporto delle dismissioni immobiliari, il cui impatto è ancora in fase di valutazione». Cattive notizie anche per gli autisti, le cui ore medie settimanali di guida passeranno da 32 a 36, «attraverso l’incremento della punta massima a 7.15 h dalle attuali 6.20 h»; i macchinisti, invece, dovranno raggiungere «una condotta effettiva a turno ordinario pari a 900 ore». ALTRE CINQUE LINEE SOPPRESSE Intanto, proseguono le cancellazioni delle linee. Dal 27 ottobre saranno cinque le linee soppresse e altre undici modificate. Non esisteranno più l’80B, l’84, il 335, il 434 e il 690. Saranno invece modificati sensibilmente i bus 53, 80, 83, 311, 338, 338D, 340, 342, 350, 351 e 435. Si tratta di una sforbiciata che colpisce soprattutto le zone di Montesacro e Bufalotta, nel Municipio III. Il 690, ad esempio, permetteva ai cittadini residenti a Castel Giubileo e Val Melaina di raggiungere agevolmente Piazzale Clodio, percorso che anche con l’avvento della Metro B1 a piazzale Jonio sarebbe comunque impossibile da compiere. E proprio in ottica di B1, rappresenta una grave perdita quella del 434, con il quale i cittadini di Torraccia e San Basilio potevano arrivare a Montesacro Alta, nei pressi della stazione che dovrebbe essere aperta entro il prossimo marzo. I residenti di Talenti, invece, non potranno contare più sul 335, che da via Pirandello procedeva lungo via Ugo Ojetti, via Bufalotta, via Gualtiero fino a giungere a Val Melaina e far capolinea alla stazione Fs Nuovo Salario. Soppresso, infine, anche l’84, che metteva in collegamento i residenti di Vigne Nuove con la Metro B1, e in particolare con la stazione di Sant’Agnese Annibaliano. Unificate, infine, le linee 80 e 80B, in una unica linea chiamata 80, che però erediterà il percorso più ampio dell’80B, da Castel Giubileo a Piazza Venezia: da capire se anche la frequenza verrà sovrapposta o se questa subirà un (possibile) dilatamento. LA NUOVA CIRCOLARE 51 AI FORI Mentre si tagliano bus in periferia, arriva un nuovo collegamento in centro: il 51 che partirà da Porta San Giovanni per percorrere via Emanuele Filiberto, via Fontana, Piazza San Giovanni, via Merulana, via Labicana, Colosseo, Fori Imperiali, Piazza Venezia, via del Corso, Largo Chigi, via San Claudio e tornare indietro. Bus che subirà qualche deviazione nei fine settimana, con via dei Fori Imperiali chiusa. Si tratta probabilmente di una risposta alla parziale pedonalizzazione del Tridente Mediceo, avvenuta questi giorni.
Stangata Atac: più cari gli abbonamenti
Ecco il piano: la tariffa annuale passa da 250 a 280 euro, la tessera mensile da 35 a 38 Da lunedì spariscono le linee 80B, l’84, il 335, il 434 e il 690. Arriva la circolare ai Fori
