Alessandro Popeo, la guardia giurata che il 17 settembre scorso uccise l'ex compagna, Natascia Meatta, nega di aver sparato intenzionalmente verso la donna. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Popeo avrebbe infatti ribadito al gip Bernadette Nicotra che il colpo sarebbe partito accidentalmente dalla pistola in sua dotazione. La guardia giurata è accusata di omicidio volontario e, secondo il pm Paolo Ielo, titolare delle indagini, il movente del delitto sarebbe di natura passionale. Nell’ordinanza di custodia cautelare notificata a Popeo, lo scorso 21 ottobre, lo stesso indagato è stato descritto come un soggetto incapace di accettare la fine della relazione con l’ex compagna. La vittima, Natasha Meatta di 27 anni, era stata colpita alla testa nell’abitazione dove abitava insieme ai suoi genitori in via San Biagio Platani, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Il giorno dei funerali della moglie l’uomo, che non aveva potuto partecipare ai funerali aveva postato sulla sua pagina Facebook «Non possiamo nemmeno darti l'ultimo saluto...ma col cuore saremo presenti».
Il vigilante nega di aver sparato intenzionalmente alla ex
Alessandro Popeo, la guardia giurata che il 17 settembre scorso uccise l'ex compagna, Natascia Meatta, nega di aver sparato intenzionalmente verso la donna. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia,...
