Roma Capitale

Ai francesi piace la cucina di Mercellina

MARCELLINA Ai francesi piace la Sabina, almeno per quanto riguarda la cucina. A rivelarlo è il premio ottenuto da Paolo Cimò, titolare del ristorante made in Italy, anzi in Marcellina, «La Lia» che...

MARCELLINA Ai francesi piace la Sabina, almeno per quanto riguarda la cucina. A rivelarlo è il premio ottenuto da Paolo Cimò, titolare del ristorante made in Italy, anzi in Marcellina, «La Lia» che ha aperto i battenti a sud di Parigi da poco più di un anno. I piatti della moglie del trentenne, Aude Garin, hanno conquistato i cuori e soprattutto il palato del «Papilles d’Or», manifestazione dedicata alla buona tavola organizzata dalla Camera di Commercio, che ha l’onere e l’onore di conferire il prestigioso riconoscimento ai migliori ristoratori in questo caso nella categoria «Cucina dal mondo». Il segreto dei manicaretti cucinati anche dal cognato di Paolo, Aymerc Garin, professione pizzaiolo, è negli ingredienti che vengono proprio dalla terra natia. Si passa dall’olio celebre per la sua qualità, ai formaggi fino ad arrivare agli affettati, birra artigianale e la farina per la pinsa romana che arriva direttamente da un’azienda di Guidonia Montecelio. Tutti ingredienti che a Parigi sono introvabili. «È anche un divertimento far scoprire prodotti tipici italiani ad una clientela che non è abituata, poi cambiamo spesso menu, differenziamo piatti a seconda della stagione o del periodo ed anche questo ci distingue dagli altri», dice il cuoco. Insomma un connubio perfetto di fantasia, buona tavola e sapori tipici e unici al tempo stesso che hanno permesso ad menù tradizionale di ottenere il titolo.

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