«Al Governo mandiamo un appello: ascoltate i territori per vedere dove ci sono le buone pratiche, e colpite dove ci sono inerzie, perché siamo stanchi di pagare per le inefficienze altrui. Sappiamo che c’è ancora molto da fare e continueremo a farlo». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso di una conferenza stampa sulla spending review regionale nel corso della quale il governatore ha spiegato nel dettaglio le misure di spending review messe in atto dall'amministrazione per un totale di 1.079,5 milioni di euro. Per quanto riguarda il 2014, il contenimento dei costi, pari a 382,5 milioni, è stato realizzato grazie a 246 milioni risparmiati con la centrale unica degli acquisti (applicata sia nel settore sanitario che in altri ambiti), 25 con il taglio dei costi della politica (taglio dei vitalizi e degli stipendi, abolizione delle indennità di funzione e indennità varie come rimborsi chilometrici), 26 con la razionalizzazione delle società (500 poltrone in meno tra cda, collegi dei sindaci, componenti degli organi di controllo, Asl, consorzi di bonifica ed enti parco), 12,5 con la riorganizzazione dell'amministrazione (soppresse due figure capo-dipartimento, ridotte le direzioni da 20 a 12, tetto al trattamento economico dei dipendenti regionali, taglio della parte variabile della retribuzione dei dirigenti, taglio delle indennità e blocco del turn over), 19 con la farmaceutica, 49 con l’applicazione delle norme del piano di rientro dal deficit sanitario sul blocco del turnover, 5 con la riduzione delle consulenze e atti sanità. Per quanto riguarda il 2015 il contenimento è arrivato a 697 milioni: 327 milioni risparmiati con la centrale unica degli acquisti, 25 con il taglio dei costi della politica, 26 con la razionalizzazione delle società, 12,5 con la riorganizzazione dell’amministrazione, 90,5 con la rinegoziazione del debito (grazie all’opportunità offerta dall'articolo 45 del dl 66/2014), 19 con la farmaceutica, 99 con l’applicazione delle norme del piano di rientro dal deficit sanitario sul blocco del turnover (riduzione di 8mila unità), 19 con la riduzione delle consulenze e atti sanità, 33 con i tempi di pagamento della sanità, 39 con la riduzione del contenzioso della sanità e 8 con la rimodulazione delle compartecipazioni regionali. «Abbiamo colpito tante sacche di conservatorismo, penso alle lobby che c'erano dietro questi sprechi. Ricordiamoci che dietro ogni euro rubato ai cittadini perché speso male, c'è sempre un interesse corporativo o illegale organizzato e capite cosa ha voluto dire in 18 mesi tagliare un 1 miliardo di sprechi», ha aggiunto Zingaretti. Alla conferenza erano presenti diversi rappresentanti della Pisana: dal presidente dell’Aula, Leodori, agli assessori Sartore, Valente ed il vicepresidente della Regione Smeriglio. Seduti al tavolo anche i consiglieri regionali Valentini, Vincenzi, Baldi, De Paolis, Petrassi. Un invito a illustrare alla Pisana la manovra regionale è venuto dal consigliere Sbardella del gruppo misto: «Zingaretti come Renzi. La sindrome da annuncio di cui è affetto il presidente del Consiglio contagia anche il governatore del Lazio. Ci piacerebbe che Zingaretti, anziché chiamare a raccolta la sua maggioranza per difendere il proprio operato dagli strali di Renzi, venisse finalmente in Consiglio regionale a illustrare a tutti i consiglieri, e non solo ai suoi fedelissimi, il suo progetto futuro di spending review regionale».
La Regione Lazio fa i compiti a casa
Zingaretti illustra la manovra da un miliardo Nel 2014 risparmiati 382 milioni. Nel 2015 tagli agli sprechi per altri 697
