Un doppio boato ha svegliato ieri il centro storico di Palestrina, dove intorno alle 5 s'è rischiata la tragedia col crollo di una palazzina di due piani tra il corso principale ed il duomo. Fortunatamente nessuno è rimasto colpito dalle macerie dello stabile, che era stato provvidenzialmente evacuato proprio domenica scorsa con un'ordinanza urgente firmata dopo una verifica della staticità da parte dei vigili del fuoco. La perizia aveva messo in guardia da «una situazione di pericolo, con potenziale collasso strutturale dei due fabbricati». E il crollo è arrivato neanche 48 ore dopo, mettendo a soqquadro il cuore del centro storico, con decine di persone rimaste senza tetto: oltre alle 6 famiglie delle case nella palazzina crollata sono stati sgomberati, infatti, altri 4 appartamenti vicini e 3 negozi per effettuare nuove verifiche. «Sì, è proprio una brutta ferita, che stiamo cercando di risanare nel più breve tempo possibile mettendo in sicurezza l'intera area e riaprendo al transito Corso Pierluigi - assicura il sindaco, Adolfo De Angelis - Abbiamo messo a disposizione il palazzetto dello sport, requisendo anche un albergo, e i ristoranti stanno assicurando la distribuzione dei pasti. Per fortuna l'ora del crollo, insieme ai tempestivi controlli, ci ha risparmiato una possibile tragedia». La provvidenziale verifica dei vigili del fuoco, infatti, domenica aveva «constatato che sul fabbricato che affaccia su Corso Pierluigi, al piano terra sono presenti delle volte a padiglione a pianta quadrata, su cui poggia il piano soprastante, che manifestano lesioni passanti e sono appoggiate ad archi i cui fianchi presentano, a loro volta, delle lesioni passanti». Con tanto di avvertimento finale che non aveva lasciato dubbi sull'allarme lanciato dal fonogramma del comando provinciale: «Il prolungarsi di tale situazione, chiaramente in evoluzione, potrebbe provocare una situazione di pericolo». Materializzatosi la notte dopo, quando ancora si stava lavorando per «predisporre, nei tempi tecnici strettamente necessari, un'opera di puntellamento a contrasto dei fabbricati», come raccomandato dai vigili, «con idonee protezioni contro la caduta accidentale di materiale dall'alto in modo da consentire il transito pedonale e veicolare in sicurezza». Garantito ieri solo grazie all'impegno congiunto di carabinieri, volontari della protezione civile ed operai comunali. Oltre ai vigili del fuoco, impegnati con 5 squadre, che hanno effettuato ricerche sulle macerie con i nuclei cinofili mentre con i Gos (Gruppo Operativo Speciale) dopo le verifiche tecniche, hanno iniziato a mettere in sicurezza gli edifici e la strada sottostante, rimuovendo le parti pericolanti. Cumuli di macerie sotto la palazzina implosa e sbriciolata nel dedalo del centro storico di Palestrina, che ieri s'è fermato, rinviando anche il Consiglio comunale.
Crolla palazzina dopo lo sgombero delle famiglie
L’allarme lanciato dai vigili del fuoco che avevano effettuato verifiche della stabilità
