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Un vaccino contro i linfomi, il Sant’Andrea arruola 20 pazienti

Un’arma biologica per mettere ko i linfomi indolenti, che crescono lentamente ma inesorabilmente. Parte uno studio di vaccino-terapia per i pazienti affetti da linfoma presso l’ospedale Sant’Andrea...

Un’arma biologica per mettere ko i linfomi indolenti, che crescono lentamente ma inesorabilmente. Parte uno studio di vaccino-terapia per i pazienti affetti da linfoma presso l’ospedale Sant’Andrea in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che cerca 20 pazienti da arruolare. «I soggetti che potranno entrare nella sperimentazione clinica sono pazienti adulti, che hanno già avuto una diagnosi di linfoma indolente e che, dopo essere già stati sottoposti a chemioterapie tradizionali, hanno avuto una recidiva della malattia» spiega la dottoressa Maria Christina Cox, principal investigator del progetto, medico ematologo presso il Sant’Andrea, il responsabile scientifico del progetto è Filippo Belardelli, direttore del Dipartimento di Ematologia e Oncologia dell’ISS. I linfomi indolenti sono tumori del sistema linfatico che spesso interessano i linfonodi. Esistono diversi sottotipi di linfoma indolente, potranno essere "arruolati" nello studio I pazienti con linfoma follicolare, marginale e linfoplasmocitoide. L’arma biologica sarà messa a punto con le stesse cellule del paziente, prelevate e rinforzate in laboratorio. «La vaccino-terapia - spiega Cox - si baserà sulla somministrazione di cellule speciali chiamate "cellule dendritiche" ricavate dal sangue dagli stessi pazienti e sottoposte a particolari colture cellulari nel laboratorio FabioCell presso l’ISS». Ecco il principio base. «Le cellule dendritiche – si spiega ancora - sono capaci di attivare il nostro sistema immunitario in modo specifico contro le cellule tumorali e possono quindi costituire una importante "arma biologica" nella lotta contro il cancro». Questo studio potrebbe aprire un nuovo importante capitolo contro i linfomi e altri tumori. Alcuni anni fa l’Istituto Tumori di Milano ha pubblicato i risultati di un importante trial clinico su pazienti trattati con un vaccino costituito da cellule dendritiche autologhe. Erano pazienti malandati, eppure un terzo di questi, ha avuto una risposta clinica di lunghissima durata: molti di questi sono infatti ancora in remissione completa ad oltre 7 anni dal trattamento. E la tossicità si è limitata alla sporadica comparsa di reazioni cutanee nella sede di inoculo. Per informazioni sullo studio si puo scrivere una mail a cristina.cox@uniroma1.it

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