AFFILE Strozzato dalla crisi economica e da una corda appesa ad un albero. La macabra scoperta del suo cadavere penzoloni, già in avanzato stato di decomposizione, è stata fatta ieri da un cercatore di funghi nella boscaglia degli Altipiani di Arcinazzo. Lì, in località Retafani, è stato rinvenuto il corpo di Rocco Frasca, il falegname sessantenne di Affile di cui si erano perdute le tracce lunedì scorso. Quella mattina l'artigiano, specializzato nella realizzazione dei banconi per i bar, era uscito dal suo laboratorio di Via Sublacense alle 9 e 30. Era atteso a Ferentino per caricare una fornitura di legname, ma l'ultimo ad averlo visto è stato un tabaccaio degli Altipiani di Arcinazzo. E, a poca distanza dal negozio, era stato rinvenuto il furgone del falegname, all'ultima fila di un parcheggio. All'interno del mezzo i carabinieri avevano recuperato il telefono del 60enne, ma privo di scheda e con la batteria disinserita. E, proprio da quel parcheggio davanti ad un hotel dove aveva lasciato il suo furgone bianco, era partita la spedizione di forestali, unità cinofile dei vigili del fuoco, volontari della protezione civile, carabinieri e di agenti Tas2 (Topografia applicata al soccorso), ossia esperto per la ricerca delle persone. I vigili del fuoco che coordinavano le ricerche tramite il mezzo di sala operativa mobile, hanno inviato sul posto anche elicotteri per più giorni. Anche perché diversi testimoni avevano avvistato l'uomo aggirarsi quel giorno per gli Altipiani di Arcinazzo. E lì era infatti il corpo del falegname che non si dava pace per la sua attività in crisi. Lo hanno ritrovato a diversi chilometri di distanza, percorsi a piedi dall'artigiano prima di compiere il gesto estremo. Lui, «titolare di una falegnameria che ha avuto un calo importante di lavoro a causa della crisi economica", come aveva fatto scrivere la sua famiglia preoccupata nella scheda degli scomparsi della trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?» di martedì scorso. Un appello che purtroppo non poteva risultare utile, perché gli inquirenti presumono, a giudicare dall'avanzato stato di decomposizione del cadavere, che il suicidio sia avvenuto proprio nello stesso giorno della scomparsa del falegname.
Strozzato dalla crisi. Suicida il falegname scomparso
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