TIVOLI Tombino non ti temo, ora sappiamo quanti sono e dove sono dislocati, ma soprattutto se fanno bene il loro lavoro. A fare una ricognizione precisa del numero di caditoie presenti in città sono stati gli studenti dell’istituto tecnico "Enrico Fermi" insieme ad un gruppo di volontari utilizzando il sistema di rilevamento Gps. Il lavoro certosino svolto è stato poi consegnato agli uffici tecnici del comune di Tivoli che ora potranno farne uso. In città ci sono 4mila tombini: 1.000 in centro, poco più di 1.200 tra Villa Adriana, Paterno, Campolimpido e Colle Nocello e 1.800 in zona Tivoli Terme. Quelli ostruiti sono 600 e necessitano di un intervento immediato, mentre i semi ostruiti arrivano a quota 528, seguiti dai non idonei che invece sono 234, categoria in cui finiscono gli sfoghi per l’acqua messi in posizioni assurde o semplicemente rotti. La prima mappatura servirà a capire come intervenire. Tra le zone dove c’è bisogno di maggior lavoro spicca la famigerata Ponte Lucano, maglia nera degli allagamenti, viale Trieste e via Domenico Giuliani, nel cuore della Superba. Meglio non va ai Lotti Antonelli, in area termale: ci sono strade senza neanche un tombino, con buona pace dei garage destinati a riempirsi di pioggia.
Sos tombini 1.350 fuori uso Lo dice il Gps
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