Roma Capitale

C’è un dinosauro alla Sapienza

Atmosfera giurassica nelle sale di Paleontologia con l’Allosaurus fragilis

Ci saranno gli elefanti nani, i cristalli giganti, sabbie e rocce al microscopio, meteoriti e preziosi anelli papali. Dalle 10 alle 18 gli edifici di Mineralogia e Geologia e Paleontologia dell’Università La Sapienza, in piazzale Aldo Moro 5, saranno accessibili al pubblico per stupire con gli "effetti speciali" della natura e del cosmo. I musei di Scienze della Terra visitabili tutti insieme grazie all’apertura straordinaria in occasione della Settimana del Pianeta Terra e dell’anno internazionale della cristallografia. I patiti di ogni età di fossili, dinosauri e di pietre dai magici splendori e rocce forgiate dalla forza del pianeta, sono avvisati. Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro, valido per la visita a tutti gli allestimenti: per i minori di 12 anni, gli over 65 e i portatori di handicap il biglietto è gratuito. I musei de La Sapienza ospitano una delle più importanti collezioni europee nel campo delle scienze della terra con campioni che, per importanza tecnico-scientifica e valore estetico, sono noti a livello mondiale. Un modo per avvicinarsi alla scienza, stimolare la curiosità e la voglia di conoscere qualcosa in più sul pianeta che ci ospita e magari suscitare passioni da spingere, specie i più giovani, ad approfondire gli studi in questo campo. In occasione della giornata prevista tra le tante iniziative la conferenza alle 15,30 nell’aula 1 del dipartimento di Scienze della terra dal titolo «Un nobel caduto dallo spazio» di Luca Bindi dell’università di Firenze. Tanta scienza ma anche tanta storia per questi tre musei. Quello di Geologia fu fondato nel 1873 da Giuseppe Ponzi ospita collezioni ottocentesche di marmi antichi tra le quali la raccolta di Tommaso Belli che comprende circa 550 marmette, ritagliate da reperti di pietre ornamentali, venuti alla luce in occasione degli scavi di Roma antica. Nella sala espositiva, mediante rocce, pannelli, modelli in gesso e altri strumenti interattivi e postazioni multimediali, vengono trattati diversi argomenti come i rischi geologici e le risorse che derivano dalla sua dinamica, l’origine e la deformazione delle rocce, la registrazione del tempo in geologia. Il Museo di Mineralogia è il più antico tra tutti i musei scientifici dell'Università. Istituito da Papa Pio VII nel1804. Frutto dell'assidua opera di conservazione, raccolta e acquisizione è una collezione di 33.000 esemplari di minerali e alcune collezioni speciali: minerali del Lazio, meteoriti, cristalli singoli, gemme naturali e sintetiche e la famosa Dactylioteca: 388 anelli donati da Papa Leone XII. Il Museo di Paleontologia, nasce ufficialmente nel 1928 quando venne istituita la Cattedra di Paleontologia. Nel museo sono conservati oltre 100.000 fossili rinvenuti sia in Italia che all'estero. Il settore espositivo è costituito da due ampi saloni, ove sono esposti oltre mille fossili sia di vegetali che di animali invertebrati e vertebrati. Tra le novità che faranno piacere soprattutto ai più piccoli lo scheletro di Allosaurus fragilis nella sala vertebrati. Un dinosauro dell’era giurassica dai denti molto appuntiti.

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