COLLEFERRO Reparti in partenza, e quelli mai partiti, off-limits anche per un consigliere regionale. È quanto denuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, dopo un sopralluogo all’ospedale di Colleferro. «Non abbiamo potuto visitare i reparti di radiologia, ridotto nelle ore notturne e festivi, né il reparto di endoscopia e il centro trasfusionale, a rischio trasferimento. Non abbiamo potuto visitare il reparto di rianimazione mai aperto, il servizio di neurologia soppresso, il reparto psichiatrico e il centro prelievi. Una telefonata ha bloccato tutto, impedendo a un cittadino consigliere regionale in commissione sanità- protesta il capogruppo Barillari- di conoscere lo stato di un ospedale pubblico. Il cui "impoverimento" è stato denunciato anche dai sindaci della Valle del Sacco, «assolutamente concordi anche sul rifiuto degli spostamenti dei reparti, in primis quello di neonatologia, che penalizzano in maniera intollerabile gli utenti di una grande area». I sindaci chiedono un incontro urgente al presidente della Regione e non escludono «forme di protesta a difesa dell'ospedale di Colleferro». Ma «nelle prossime settimane si avvierà il trasferimento del reparto psichiatrico da Subiaco a Colleferro», avverte l'Asl Rm G. Che ha anche chiesto alla Regione l'accreditamento dei posti letto di Rianimazione, pronto da 20 mesi e costato 800 mila euro.
Cancellati reparti ristrutturati e mai aperti
COLLEFERROReparti in partenza, e quelli mai partiti, off-limits anche per un consigliere regionale. È quanto denuncia il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, dopo un sopralluogo all’os...