GROTTAFERRATA L’impiantistica sportiva? Resta un gran caos. A Grottaferrata più che altrove, ma anche a Frascati e Monte Porzio Catone non si scherza. Nella città dell’Abbazia ieri l’ultimo folle atto di una storia infinita. Forte della sentenza favorevole da parte del Tar del Lazio, cui si era rivolta la Polisportiva Grottaferrata senza però veder riconosciute le proprie ragioni, il Comune di Grottaferrata ha proceduto alla riassegnazione della concessione per la gestione degli impianti sportivi alla Polisportiva Tor Vergata, seconda (ed ultima) nella gara del 2010. Ieri mattina il presidente dell’associazione neo concessionaria, il pro-rettore per lo sport dell’Università di Tor Vergata, professor Antonio Lombardo e la dirigente dell’ufficio Patrimonio del Comune di Grottaferrata, Ivana Rasi, si sono recati presso l’impianto «La Madonella» (uno dei quattro comunali) per procedere all’assegnazione fisica dello stesso. Al loro arrivo però hanno trovato i cancelli chiusi ed alcuni dirigenti della Polisportiva Grottaferrata, compreso il presidente Andrea Nardone, «barricati» all’interno della struttura. Inevitabili i momenti di tensione con l’ipotesi, poi fortunatamente resasi inutile, di chiamare le forze dell’ordine per lo sgombero forzoso. Dopo qualche ora di attesa, grazie anche all’intervento del sindaco Fontana (pur impegnatissimo in un’altra riunione), i resistenti hanno ceduto e le chiavi della Madonella sono regolarmente finite nelle mani del professor Lombardo. La questione resta spinosa. La Polisportiva Grottaferrata risulta morosa nei confronti del Comune di 238mila euro (secondo un atto amministrativo di qualche giorno fa), ma tuttavia è convinta di avere in mano le carte buone per tornare alla carica. «Presenteremo i motivi aggiuntivi per opporsi all’assegnazione degli impianti alla Polisportiva Tor Vergata», hanno detto nei giorni scorsi. L’affare resta sospeso e la scena politica è spaccata. L’Amministrazione comunale è convinta di essere nel giusto e di poter – in qualche modo, al momento attraverso decreti ingiuntivi – rientrare in possesso di mezzo miliardo di lire che i vecchi gestori devono. A Frascati il Comune è tornato in possesso di alcuni degli impianti, senza formulare nuovi bandi di gara, ma la gestione diretta è decisamente problematica. Senza contare che ci sono società, prima fra tutte il Rugby Frascati, che hanno con Palazzo Marcone un debito sostanzioso. I cittadini rivedranno questi soldi? Difficile. A Monte Porzio, infine, siamo appena alle battute iniziali. Nelle scorse settimane il Comune ha pubblicato il lungo elenco delle morosità accumulate dalle società sportive che, alla prova dei fatti, sono tutte quelle che in questi anni hanno gestito gli impianti. Esperienza insomma da cestinare.
Morosi col Comune non riconsegnano le chiavi dei campi
I gestori si barricano nella struttura Per dissuaderli interviene il sindaco