Spuntano grossi vasi di cemento al posto dei tavolini fuori dall'Hotel Royal Palace di via delle Carrozze. Così, l'esercente autore del braccio di ferro con l'amministrazione, della serie «tu mi togli i tavoli, io li rimetto», è rimasto con un pugno di mosche in mano e la sensazione di aver tirato troppo la corda. Un passo indietro. Roberto Macrì è proprietario di un albergo e di un ristorante sulla via e ha chiesto circa due anni fa al Municipio Primo la possibilità di mettere i tavoli fuori da entrambi. Il Municipio non gli ha mai risposto e lui quei tavoli li ha messi lo stesso diventando a tutti gli effetti un «abusivo». Pochi giorni fa la risposta del mini parlamentino è finalmente arrivata ed è stata chiara: la Sovrintendenza non vuole. Ma visto che su quella strada, come del resto su tutto il Tridente, non c'è ancora ombra di un piano di massima occupabilità che fissi limiti agli spazi esterni per tutti, chi ha richiesto una nuova occupazione o un suo ampliamento si è visto rigettare la domanda mentre chi gode di vecchio titolo continua a tenere i tavoli fuori. Una situazione che Macrì definisce «paradossale» e alla quale ha risposto acquistando più di 200 tavoli che puntualmente riposiziona al loro posto ogni volta che la municipale glieli rimuove. E ciò accade negli ultimi tempi in media due volte alla settimana. Ieri, però, è spuntata una delibera del Comune con la quale si autorizza il posizionamento di alcuni grossi vasi di pietra là dove c'erano i tavoli rendendo a questo punto impossibile, per l'imprenditore, fare giocoforza. Il tutto, mentre il prossimo 15 ottobre il Tar dovrà pronunciarsi nel merito sul ricorso dell'esercente, titolare del Royal, che ha ottenuto in via cautelare di poter restare con il locale aperto nonostante le diverse sanzioni comminate. E se il Tribunale dovesse dare ragione all'imprenditore sulla questione tavolini? Perché questa fretta di abbellire via delle Carrozze, da parte dell'amministrazione? Macrì non ha dubbi: «Hanno visto che non avevo intenzione di cedere e che perfino il Tar gli aveva dato torto sulla questione chiusura del locale. Così hanno pensato bene di fare questa delibera e di mettere i vasi, ma io non mi arrendo e vado avanti, se pensano di intimidirmi si sbagliano proprio». Intanto ieri, al posto dei tavoli che questa volta l'imprenditore non aveva posizionato all'esterno come ogni giorno, gli uomini della municipale, arrivati in forze in via delle Carrozze con il comandante Raffaele Clemente in prima fila, hanno rimosso le targhe esterne all'albergo perché, a loro dire, non sono autorizzate. «Anche questo sarà oggetto di contesa» ha replicato Macrì.
Vasi di fiori per bloccare i tavolini
Continua lo scontro tra ristoratori del Tridente e amministrazione. Ora il Comune ha trovato il modo per impedire l’occupazione delle strade
