Roma Capitale

Truffa milionaria Ex broker sotto processo

«Mi dispiace per i tuoi soldi ma sono disperato, scappo all’estero»: questo il sunto di una mail che Emanuele Pozzi – ex promotore finanziario per conto di banca Fideuram poi radiato dall’albo – ha...

«Mi dispiace per i tuoi soldi ma sono disperato, scappo all’estero»: questo il sunto di una mail che Emanuele Pozzi – ex promotore finanziario per conto di banca Fideuram poi radiato dall’albo – ha inviato qualche mese fa ai nove «clienti» che avevano affidato nelle sue mani i risparmi di una vita e che si sono ritrovati poi, dopo la fuga lontano dalla giustizia italiana dell’ennesimo falso guru della finanza romana, con il classico pugno di mosche in mano. Una fuga dorata che ha consentito al 44enne di scappare con un bottino di oltre 1,4 milioni di euro sottratti a una decina di facoltosi clienti che intendevano investire il proprio denaro in prodotti bancari e che si sentivano tutelati dal marchio Fideuram, la banca presso cui Pozzi era associato e che è comunque tra le parti lesi del procedimento che si è aperto ieri davanti al giudice monocratico del Tribunale nei confronti dell’ex broker contumace. Una truffa che sarebbe stata messa in piedi «con più azioni esecutive del medesimo disegno» e «abusando della sua qualità di prestatore d’opera della banca in qualità di promotore finanziario» e che è finita col costare carissimo agli ignari clienti che, credendo che Pozzi stesse lavorando ad un fondo in grado di garantire un rendimento altissimo attraverso un complicato gioco di investimenti azionari in piazza Affari, si sono visti portare via somme importanti che oscillano tra i 15 e i 450 mila euro. Soldi svaniti nel nulla e che secondo l’impianto accusatorio sarebbero stati svincolati dallo stesso Pozzi che, semplicemente, se ne sarebbe impossessato prima di fuggire via con la cassa e con i sogni (infranti) di chi aveva creduto nell’affare della vita. Un giochino (quello di affidarsi ai nuovi maghi della finanza che promettono mari e monti) che sembra essere diventato quasi routine nonostante la vicenda Lande. Pozzi lo aveva evidentemente capito e ha pensato bene di ricorrere alla tattica del «prendi i soldi e scappa»: Woody Allen non avrebbe saputo fare meglio.

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