Un'altra valanga di ricorsi accolti travolge e scardina, almeno per quest'anno, il meccanismo di accesso a numero chiuso per Medicina e Chirurgia. Il Tar del Lazio ha infatti dato ragione ad altri 2500 studenti che - da tutta Italia - si erano rivolti alla giustizia amministrativa dopo le irregolarità verificatesi lo scorso 8 aprile nello svolgimento dei test di ingresso alle facoltà. Ha fatto breccia il maxi ricorso curato dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, gli stessi che a luglio avevano ottenuto l'ammissione con riserva per altri 2.000 esclusi. Nel frattempo era poi arrivata un'ulteriore "infornata" di 500 studenti ammessi. In totale sono dunque ora 5.000 i giovani che, pur non avendo passato il test d'accesso, quest'anno hanno il diritto di iscriversi alle facoltà e di sostenere gli esami. A maggio sarà nuovamente il giudice amministrativo a sciogliere la riserva. Dopo l'udienza di giovedì, molto attesa, i risultati dei primi ricorsi sono arrivati ieri in serata: i primi ad essere ammessi sono stati i ricorrenti di Milano, ma gli appelli al Tar riguardavano anche Tor Vergata, Palermo e Bologna e altri 30 atenei in tutta Italia. Tutto è partito da Bari, dove alcuni plichi con le domande erano spariti dall'aula che ospitava i test. Quella sottrazione, hanno contestato Bonetti e Delia nei primi ricorsi vinti proprio in Puglia, ha dato origine a una fuga di notizie e ha compromesso anche l'anonimato dei compiti. «Adesso il governo dovrebbe intervenire per sanare la situazione, non si possono lasciare dei giovani studenti per un anno intero nella condizione psicologica dell'ammissione con riserva», commenta l'avvocato Bonetti che da anni si batte contro il meccanismo di selezione dei test. «Vanno aboliti i test d'ingresso a Medicina, ma non il numero programmato», precisa al telefono con Il Tempo. «Gli studenti non vanno valutati con 60 domande a risposta multipla». Esultano le associazioni studentesche, in testa l'Unione degli Universitari con il coordinatore nazionale Gianluca Scuccimarra.: «E' una vittoria epocale», afferma, «che è destinata a cambiare completamente l’attuale sistema universitario».
Sì del Tar ai ricorsi di altri 2.500 aspiranti dottori
Martino Villosio Un'altra valanga di ricorsi accolti travolge e scardina, almeno per quest'anno, il meccanismo di accesso a numero chiuso per Medicina e Chirurgia. Il Tar del Lazio ha infatti dato...