La Nuvola di Fuksas sarà bella e sostenibile. E l’Eur, in un futuro speriamo non tanto lontano, un quartiere virtuoso in fatto di smaltimento rifiuti urbani: la raccolta pneumatica sostituirà la vecchia raccolta porta a porta. Intanto la sperimentazione partirà dal nuovo centro congressi. «Un progetto innovativo, da 14 milioni di euro, rispetto al quale l'Ama spa si è posta come leader»: così il presidente dell'Ama, Daniele Fortini, ieri in commissione speciale per le Politiche Comunitarie del Comune insieme all'amministratore delegato di Eur spa Gianluca Lo Presti ha illustrato il progetto «Smart and Clean Eur», con il quale Eur Spa, Ama, Cinfai e Geoarte Sta srl si sono aggiudicate il bando del Miur nell'ambito Smart Cities. Spinti dalla potenza pneumatica, dunque, i rifiuti prodotti dalla «Nuvola» scorreranno lungo una rete di tubazioni, alcune fuori standard (con diametro maggiore di 50 cm), che sfruttano parte dei 18 km degli storici tunnel sotterranei dell'Eur, approdando a una vicina centrale per il trattamento finale. A gestire i rifiuti, pressati e triturati all'interno dello stesso centro congressuale, un sistema informatico che li convoglierà nella centrale di viale della Civiltà Romana all'intersezione con viale Stendhal. Per l'ad della municipalizzata Lo Presti è un'idea su cui puntare «perché in futuro potrebbe interessare grandi plessi non solo convegnistici, ma anche ospedali, università e carceri». Inoltre dovrebbe garantire un risparmio sui costi della raccolta da reinvestire in nuove risorse sul servizio. L’Eur ha 18 km di tunnel sotterranei, costruiti in tempo di guerra. Spiega Lo Presti: «Ne sfrutteremo una piccola parte e in futuro potrebbero essere sfruttati per altri progetti di questo tipo». Ognuno dei partner del progetto curerà autonomamente la parte di propria competenza. «Il costo complessivo per Eur spa -aggiunge Lo Presti - è di circa 4,9 milioni di euro». Ma le novità non finiscono qui. Cassonetti «intelligenti» che separano plastica e alluminio già al loro interno, un mulino trituratore ad alta intensità per trattare 200mila metri cubi all'anno di rifiuti trasportati fuori da Roma. E ancora, un progetto pilota di raccolta porta a porta delle 50.000 tonnellate di pannolini della Capitale e infine il monitoraggio delle condizioni dei lavoratori dell'azienda. È la «scommessa» di quattro progetti da 8 milioni di euro complessivi che Ama lancerà per il progetto «Life 2014», all'interno della programmazione 2014-2020 dei fondi europei. La differenziata dei pannolini costerà 1,8 milioni di euro. Il mulino tritatore 2,9. Le tecnologie per l’identificazione del materiale già nei cassonetti 3 milioni di euro.
Raccolta pneumatica sottoterra per i rifiuti della Nuvola di Fuksas
Correranno in tubazioni e tunnel fino alla centrale di viale Stendhal
